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Cosenza – Pordenone, rossoblù in dieci ma Falcone è insuperabile

Cosenza – Pordenone

Sfida della maturità. Il nuovo acquisto rossoblù ha ammaliato tutti per la prestazione contro il Monza, trasformando un Cosenza capace di lanciare un segnale di presenza alle dirette concorrenti per la salvezza. Partita difficile per Occhiuzzi che non può contare, praticamente, sul reparto centrale del campo visto le assenze di Sciaudone, Petrucci e Kone, lasciando sguarnito il fulcro di una squadra ancora alla ricerca della prima vittoria casalinga. Il Pordenone, in piena corsa play-off, vive un momento di grande serenità e l’obbiettivo è quello di continuare a mantenere una posizione nella zona verde della classifica, continuando la striscia positiva di vittorie.

Subito occasioni pericolose

Non si risparmiano le formazioni in avvio di gara che premono forte sull’acceleratore; il Cosenza ci prova per vie centrali con la coppia inedita a centrocampo Corsi/Ba. Il primo propone bene in area per il francese che sceglie bene il tempo, ma impatta male il pallone che si spegne sul fondo. Risponde subito la squadra di Tessere che trova il gol con Butic a gioco, però, fermo per una dubbia posizione irregolare dell’attaccante croato. Continuano a spingere le due formazioni in campo alla ricerca del gol, non riuscendo ad incidere, però, negli ultimi metri a disposizione.

Errore grossolano di Meraviglia

Potrebbe cambiare tutto alla metà del primo tempo, con una chiamata del direttore di gara che vede un contatto inesistente all’interno dell’area difesa dai rossoblù, decretando il calcio di rigore, episodio che scatena nervosismo in campo e sulle panchine, in particolare quella del Cosenza dove gli animi rimangono caldi anche dopo l’errore dal dischetto di Diaw; interviene Meraviglia per ristabilire la calma mostrando il rosso diretto a Kevin Marulla, costretto ad abbandonare il campo.

Assedio Pordenone

Black-out pericolo da parte dei calabresi, dopo l’episodio controverso del calcio di rigore. Pordenone che prende possesso della zona centrale del campo, affacciandosi ripetutamente nelle zone di Falcone. Il Cosenza riesce a mantenere una buona guardia, a tratti confusa, ma inizia a concedere troppo spazio alle manovre dei neroverdi sulle corsie laterali.

Cosenza in dieci

Continua il nervosismo in campo e il Cosenza sembra non riuscire a recuperare la tranquillità di inizio partita. Peggiorano le cose in chiusura di primo tempo con l’entrata pericolosa di Corsi che costa il rosso diretto al giocatore rossoblù. Padroni di casa che dovranno affrontare tutto il secondo tempo con un uomo in meno.

Botta e risposta

Subito pericolosa la formazione di Tesser che trova spazio e anche poca cattiveria nei contrasti da parte del reparto difensivo calabrese. Corsi buca l’intervento, favorendo l’ingresso in area di Zammarini che dimentica il pallone nell’ultimo controllo, Legittimo risolve alleggerendo la pressione. Prova a farsi vedere il Cosenza sugli sviluppi di un angolo ben battuto da Tremolada che pennella per il colpo di testa di Bittante a colpo sicuro, ribattuto dal miracolo di Perisan che inchioda il risultato sullo 0-0. Torna a farsi pericoloso il Pordenone che ci prova dal limite, ma la conclusione, pericolosa, si spegne sul fondo.

Risultato in bilico

Resiste il pareggio tra le due squadre in campo, ma le occasioni non mancano. A meno di dieci dalla fine, le formazioni si allungano e aumentano anche gli spazi per poter affondare il colpo decisivo. Ci va vicino, ancora, il Pordenone con Musiolik che svetta in area, ma il tentativo di testa sorvola la traversa.

Falcone uomo partita 

Un super Falcone salva il risultato. Il pacchetto offensivo degli ospiti padroneggia in mezzo all’area dei rossoblù. Le palle alte sono tutte occasioni pericolose per il potenziale vantaggio del Pordenone, ma Falcone s’infiamma, mostrando tutte le sue qualità.

Partita molto bella e aperta fino alla fine. Resiste il pareggio grazie allo strepitoso lavoro dei portieri che mantengono, fino al fischio finale, le proprie reti inviolate. Ottima prestazione, di carattere, del Cosenza, visti anche gli episodi che hanno condizionato la partita. Buon punto portato a casa dai calabresi che fermano la striscia consecutiva di vittorie del Pordenone.


Cosenza: Falcone; Legittimo, Idda, Ingrosso; Vera, Ba, Corsi, Bittante; Tremolada, Baez, Carretta

Panchina: Saracco; Matosevic; Schiavi; Bouah; Sacko; Bahlouli; Gliozzi; Petre; Sueva

Allenatore: Roberto Occhiuzzi

Pordenone: Perisan; Berra, Barison, Camporese, Falasco; Scavone, Magnino, Zammarini; Misuraca, Butic, Diaw

Panchina: Passador; Bindi; Foschiani; Stefani; Vogliacco; Chrzanowski; Rossetti; Mallamo; Calò; Musiolik; Banse

Allenatore: Attilio Tesser

Arbitro: Sig. Francesco Meraviglia di Pistoia

Assistenti: Sig. Dario Cecconi di Empoli e Sig. Tarcisio Villa di Rimini

IV Uomo: Sig. Matteo Gariglio di Pinerolo

Marcatori: ///

Sostituzioni: Calò per Misuraca (POR); Mallamo per Magnino (POR); Rossetti per Scavone (POR); Bahlouli per Bittante (COS); Schiavi per Tremolada (COS) : Musiolik per Zammarini (POR); Gliozzi per Carretta (COS);

Ammoniti: Diaw (POR); Barison (POR); Berra (POR); Calò (POR); Camporese

Espulsi: Corsi (COS); Berra (POR);

Recupero: 1’ p.t. ; 4’ s.t.