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Il Governo impone riapertura scuole, ma trascura tutto il resto

di Anna Rovito

La mancanza di scelte governative sta ingenerando, oltre ad un evidente caos anche una serie di conflitti tra cittadini! Esempio ne è la questione della riapertura delle scuole e quindi le diverse posizioni assunte dai genitori. Con dispiacere, apprendiamo della volontà di alcuni, tra cittadini e autorità, di riaprire le scuole, indifferenti, al fatto che le nostre scuole non sono cosi sicure come ci vorrebbero far credere e, l’altalena delle chiusure e delle riaperture degli istituti per contagi, ne è la conferma!

Tutti i genitori tengono all’istruzione dei propri figli, ma, crediamo fermamente, che il momento educativo e formativo dei nostri figli debba avvenire in ambienti sicuri e sereni! Il nostro pensiero oggi è rivolto, anche, a tutti quei docenti, che nonostante tutto, continuano la loro azione eroica, nel più completo caos… Loro sono sempre là o in presenza o a distanza! Loro, i nostri docenti, Loro, come i nostri medici, eroi di sempre, sono in aula con la mascherina e il gel igienizzante …e qualcuno più “sfortunato” con i banchi a rotelle! Loro sono in aula…a rischiare, e magari tra loro, c’è chi ha a casa un marito affetto da qualche grave patologia, c’è chi invece non potrà andare a far visita alla mamma anziana, c’è chi invece decide di andare a vivere lontano dai figli per paura di contrarre il virus e poter contagiare la propria famiglia! Stesso discorso per tutti gli operatori che lavorano nelle scuole! Qualcuno ha detto: “Sventurata quella patria che ha bisogno di eroi!” Aggiungiamo, sventurato quel popolo, costretto a fare l’eroe in mancanza di regole che gli consentano di essere cittadino, maestro, professore, medico, avvocato, imprenditore…NORMALE!

Il nostro pensiero da genitori va anche a quei genitori, che in assenza di sostegni reali da parte dello Stato, sono costretti a volere la riapertura delle scuole, ( scuola primaria e secondaria di primo grado) perchè reclamano, al contempo, il diritto alla salute dei propri figli e il diritto a mangiare!. Si può morire di covid ma con altrettanta certezza si può anche morire di fame! Ci sono cittadini, che non hanno la fortuna di avere un nonno a cui lasciare i propri figli, che non possono permettersi di stare a casa! Ma lo Stato dove è finito? Esiste ancora uno Stato di diritto? Cosa si è pensato di fare, o si è fatto per la reale messa in sicurezza degli istituti scolastici? Cosa si è pensato di fare o cosa si è fatto, in favore di questi docenti? In favore del personale ATA? In favore di questi genitori affinchè i loro figli possano usufruire della DAD? Cosa ha pensato di fare, o ha fatto, il governo nei confronti di quei bambini, di quelle famiglie che non hanno a disposizione strumenti informatici per fruire della didattica a distanza? Stando cosi le cose, è facile per i demagoghi del momento dire che la didattica a distanza non funziona, che le scuole sono sicure e che i docenti se si contagiano a scuola sono coperti da una sorta di legge per cui al loro “ristoro” economico ci pensa L’INAIL! Ma chi ci pensa alla salute, alla sfera emotiva e affettiva di quei milioni di docenti, personale scolastico, alunni e famiglie?

Il bilanciamento dei diritti inviolabili non è un’attività semplice ma l’emergenza sanitaria in atto( aggravata dalla evidenti criticità del sistema sanitario) impone che questa attività si renda necessaria! E per bilanciamento del diritto alla salute e diritto all’istruzione intendiamo, che di fronte a delle evidenze scientifiche, di fronte ai milioni di morti, difronte alle terapie intensive in tilt, di fronte alla crisi in cui versano gran parte dei nostri ospedali, in mancanza di certezze sulla chiamata alla vaccinazione (almeno dei docenti) in mancanza di certezze… si impone, in primis la tutela del diritto alla salute in attesa che qualcuno seduto su quelle poltrone si decida ad impiegare risorse economiche nelle scuole!!!Si decida ad aiutare chi ha bisogno! Non chiediamo l’ennesimo reddito di cittadinanza, chiediamo quel welfare sancito dall’art. 2 della nostra costituzione! In questo vuoto enorme il popolo rivendica, soffre ed entra in conflitto mentre la folla, coccolata dal demagogo, incoraggia il tramonto della democrazia! Non ci fermiamo e rivendicheremo il nostro diritto alla vita prima di tutto!