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Nuovo Governo, Aieta: “E’ finita l’epoca dei Ministri incompetenti”

Tra qualche ora, se tutto procede come previsto, l’Italia avrà un nuovo Governo ed altri Ministri. Sull’attuale situazione politica italiana interviene l’Onorevole Giuseppe Aieta esponendo il suo pensiero.

Oggi la stampa nazionale ci offre il meglio di sé attraverso le più prestigiose firme di analisti ed intellettuali. Di lunedì è sempre così!
Leggere qualche spunto aiuta ad orientarsi nella complicata fase politica che stiamo vivendo. Lo stereotipo secondo cui è finita la politica dopo la caduta del Governo, sembra affievolirsi a fronte della consapevolezza che 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐯𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 con molti dei protagonisti che non avevano mai frequentato neanche un Consiglio comunale e che si sono ritrovati Ministri per di più in una fase drammatica che avrebbe richiesto “Visione” che è, appunto, la capacità di vedere prima ciò che potrebbe accadere dopo.
Il punto vero è la selezione della classe dirigente che in questi anni è avvenuta attraverso la pancia di 𝐮𝐧 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐢 𝐞̀ 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢𝐬𝐭𝐚 troppo spesso allineato e nascosto per paura di perdere consensi. C’è voluto un Presidente della Repubblica formatosi alla scuola dei partiti e, quindi, del ragionamento e non della pancia, per mettervi un punto individuando 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐃𝐫𝐚𝐠𝐡𝐢 abituato alla fatica della mediazione e del compromesso virtuoso tra le cancellerie più ostiche d’Europa.
Da Valdo Spini su “La Repubblica”, a Giuseppe De Rita su “Il Corriere della Sera”, senza dimenticare Massimo Cacciari su “La Stampa” o Angelo Panebianco sempre su “Il Corriere della Sera”, solo per fare qualche esempio. Tutti hanno lo stesso punto di vista su quello che è stato e quello che sarà da oggi in avanti. Insomma, la prima percezione che si ha, è relativa al ritrovato “gusto” di tornare ad occuparsi di politica, di leggere i giornali, di guardare gli approfondimenti in tv, di discutere con gli amici, di confrontarsi con gli amministratori locali. Non era per nulla scontato.
Si ha l’impressione che 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐧 𝐟𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐞, 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞. Abbiamo avuto l’impressione che si corresse a fari spenti nella notte rasentando il precipizio. 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞, ha acceso le luci ed ha salvato la coscienza di una classe dirigente senza sale che, come avrebbe detto mia nonna, è risultata troppo spesso sciapita.