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Maimone, Sudisti Italiani: “La nostra condanna agli insulti rivolti alla Meloni”

“Questa volta è un professore universitario ad offendere, con definizioni irripetibili, la dignità di una donna.
Il linguaggio utilizzato dal professore fa pensare al linguaggio più rozzo utilizzato, a volte, nei ghetti, in cui regna il degrado più nefando, che comprime i moti più nobili del cuore umano a tal punto che da esso sgorgano espressioni  di odio, veicolati mediante la parola violenta, senza freni, offensiva e  tesa a divenire unicamente micidiale.
La vittima è stata Giorgia Meloni, definita dal professore universitario con termini che, per rispetto umano dell’Onorevole Meloni, ho deciso di non riportare” dichiara Biagio Maimone, fondatore del Movimento di  pensiero Sudisti Italiani, il quale aggiunge: “Mi preme sottolineare, inoltre, che un professore universitario   che essere esempio dell’uso nobile della parola, seppur trasmessa mediante forme dialettiche che si contrappongono alle idee dell’interlocutore.
Ed, inoltre, sento il dovere di affermare che un docente universitario è veicolo di cultura, non di sottocultura, per cui insegna a fare della parola lo strumento educativo per eccellenza.
Per tale motivazione, sento il dovere di condannare le frasi pronunciate da tale personaggio, che – sono certo – non è degno di esercitare la più nobile delle professioni, tale in quanto legata a processi educativi di elevato livello, qual è e deve essere, appunto, il lavoro  del professore universitario.
Diciamo, con vigore, no alla violenza nei confronti delle donne, in questo caso alla violenza verbale, che non è meno nociva di quella fisica, in quanto propedeutica all’etica della violenza e contagiosa, nonché dannosa, tanto quanto lo è quella fisica.
Si può, senz’altro, dissentire dal punto di vista politico di Giorgia Meloni, ma in modo dialettico, ossia mediante argomentazioni sorrette da parole educate e rispettose della dignità, di cui, se pur avversario politico, essa è portatrice. Niente giustifica la violenza e l’offesa senza freni, che sono da punire mediante gli strumenti che la legge prevede.
Le donne non si maltrattano. In nessun modo!
Mi preme, inoltre, rimarcare, che, al di là di una mia opposta visione della vita politica, l’Onorevole Giorgia Meloni è testimonianza viva di un impegno femminile, di cui poche donne sono testimonianza, in quanto ne attesta il coraggio delle idee e la coerenza.
Giorgia Meloni, oltre ad essere una donna che si impegna nell’ambito politico, è, innanzitutto, una donna ed, in quanto tale, come tutte le donne, merita rispetto per la sua dignità femminile ed umana.
Dico, pertanto, no alla violenza nei confronti delle donne e dico si alle sanzioni giuridiche previste per punire tale violenza”.