Mar 27 Set 2022
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L’Ue presenta il pass verde Covid per viaggiare sicuri: ecco di cosa si tratta

L’Europa lancia il “pass-Covid” per salvare l’estate. I cittadini europei potranno tornare a viaggiare quest’estate fornendo la prova di essersi sottoposti alla vaccinazione, oppure di essere risultati negativi a un test o di essere guariti dal Coronavirus e avere sviluppato gli anticorpi.

Il provvedimento è stato presentato oggi dalla Commissione Ue per rilanciare i viaggi in Europa. Il certificato, che dovrebbe essere disponibile da giugno in formato digitale o cartaceo, sarà interoperabile e legalmente vincolante per gli Stati membri e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato, ha spiegato il commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders.

Il nuovo pass Covid Ue “non è un passaporto vaccinale, ma un certificato verde per evitare divisioni e blocchi” tra i Paesi Ue, “facilitare gli spostamenti dei cittadini europei” e far ripartire il turismo in vista dell’estate, ha spiegato Reynders, in un’intervista a un gruppo di media internazionali, tra cui l’Ansa. “Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi Ue”, sottolinea Reynders, precisando che, “per evitare ogni forma di discriminazione” offre “tre alternative” per tornare a viaggiare: “dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione al Covid”.

Il sottosegretario agli Affari Europei Vincenzo Amendola spiega che sulla proposta della commissione sul Green digital certificate, “c’è un tema tecnico a cui stiamo lavorando, bisogna verificarlo perché c’è una questione di privacy e una di non discriminazione per chi non si vaccina”

Il documento, che sarà disponibile gratuitamente in formato digitale o cartaceo, certificherà che la persona in suo possesso è stata vaccinata contro il Covid e/o che ha effettuato un test (Naat, Pcr o test rapidi antigenici) con un risultato negativo, o che ha già contratto la malattia ed è guarita. Il certificato includerà un codice QR (il “codice a risposta veloce” utilizzato per la lettura con gli smartphone) e una firma digitale per garantirne la sicurezza e l’autenticità.

La Commissione europea creerà un dispositivo elettronico di accesso (“gateway”) per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l’Ue e fornire supporto agli Stati membri nell’attuazione tecnica del sistema dei certificati, e in particolare nello sviluppo del software necessario. Secondo la proposta, gli Stati membri mantengono la responsabilità di decidere quali restrizioni di sanità pubblica (come obblighi di test e di quarantene) rimuovere per i viaggiatori, ma dovranno applicare poi le stesse norme a tutti i viaggiatori in possesso del Certificato verde digitale.