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Lago (CS) in lockdown soft. Il sindaco: “La tolleranza è terminata”

L’aumento di persone positive al Covid-19 diventa preoccupante, al punto che il sindaco di Lago (CS) Enzo Scanga, dispone una ordinanza di lockdown per il suo paese.
“Con la presente, si anticipa la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, da lunedì 22 marzo fino a sabato 27 marzo compreso.
Considerata la preoccupante situazione, si sta predisponendo un’ordinanza che prevede l’adozione di misure più restrittive su tutto il territorio di Lago:
1. Sarà assolutamente vietato sostare in spazi pubblici, piazze e strade;
2. Sospensione dell’apertura al pubblico delle attività di bar, pizzerie, gelaterie e simili fino alle 22.00, permettendo esclusivamente la consegna a domicilio e la vendita da asporto con assoluto divieto di consumazione sul posto o nelle immediate vicinanze;
3. Divieto di spostamenti, al di fuori del comune, in entrata ed in uscita. Sarà possibile spostarsi solo per comprovate necessità familiari o di salute;
4. Si ribadisce l’obbligo assoluto, anche all’aperto, delle mascherine.
Infine, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo. Bisogna assolutamente evitare assembramenti, rispettare le distanze interpersonali prescritte almeno di un metro e le misure di contenimento.
Per far rispettare tali obblighi si chiederà l’intervento dei Carabinieri, Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza e Vigili Urbani.
I trasgressori saranno puniti a norma di legge.
La tolleranza è terminata perché il buon senso non ha funzionato.”
Poche ore dopo la comunicazione del sindaco, lo stesso Enzo Scanga precisa che Lago non è stata dichiarata “zona rossa”: 
Mi sorprende che alcune testate giornalistiche riportano che Lago sia stata dichiarata “Zona
Rossa”.
I casi di positività nella nostra comunità sono otto, su una popolazione di 2500 abitanti quindi con una percentuale dello 0,3%. Pertanto non esiste nessun presupposto perché Lago sia dichiarata “Zona Rossa”.
Per essere ancora più precisi, l’Ordinanza prevede misure più restrittive rispetto a quelle già imposte dal Governo, mirate a tutelare la salute dei miei concittadini.
Sono sempre intervenuto severamente quando sono stati messi in atto comportamenti, (per fortuna da parte di pochi) inadeguati e pericolosi attraverso comunicazioni ufficiali,
appellandomi al buon senso, esponendomi personalmente, sollecitando l’intervento della
polizia municipale e dei carabinieri.
Ora c’è bisogno di più rigore e riflessione.
Siamo tutti molto preoccupati.
È un periodo in cui i contagi aumentano giornalmente in tutta la provincia, regione e nazione e così facendo penso di anticipare alcune misure che, quasi certamente, saranno adottate nei prossimi giorni.
Cercherò di stare vicino col cuore alle persone coinvolte e di difendere la mia comunità con
ogni arma a mia disposizione, con la collaborazione di tutti ma soprattutto con forza e
coraggio.