Mar 13 Apr 2021
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Dantedì, il giorno di Dante. La scuola di Sellia Marina celebra il Sommo Poeta

A 700 anni dalla morte dell’Autore della “Divina Commedia”, anche l’Istituto Comprensivo Statale di Sellia Marina celebra il “Dantedì 2021”.
Il 25 marzo 2021, gli allievi dell’Istituto selliese, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Primo Grado, sono stati introdotti adeguatamente, secondo differenti modalità comunicative, alla conoscenza dell’Opera e del Profilo Umano e Culturale di Dante Alighieri, con ricadute positive sulla giovane utenza, in termini di curiosità suscitata.
Con gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, si è intrattenuto, nelle singole Classi, il Dirigente Scolastico, Prof. Giulio Comerci, già docente di Italiano e Latino nei Licei. Grazie alla preziosa collaborazione dei Docenti del Dipartimento Umanistico dell’IC Statale di Sellia Marina, formatori attenti e stimati di questa “comunità educante”, e con una simpatica e significativa interlocuzione con gli allievi seguiti dalla Prof.ssa Caterina Belvedere, il Dirigente Scolastico, Prof. Giulio Comerci, ha avuto modo di soffermarsi sul Sommo Poeta, “Padre della Lingua e della Civiltà italiana, che, attraverso la “Divina
Commedia”, opera pedagogica di educazione linguistica, ha unificato, prima che politicamente, linguisticamente, l’Italia. Un’Italia che, rispetto agli Stati europei, già attori dell’imperialismo coloniale, realizzò tardi, solo nel 1861 – a conclusione del processo Risorgimentale – l’Unificazione”.
E, nel rievocare la Storia di una Penisola attraversata per secoli da mire espansionistiche e predatorie delle Potenze straniere, il Dirigente Scolastico ha sottolineato l’importanza dell’Opera di Dante Alighieri, “estimatore e profondo conoscitore delle varie famiglie linguistiche volgari italiche, indicate nel trattato linguistico “De Vulgari Eloquentia”, capace, grazie all’elezione del Fiorentino “illustre”, “aulico” e “cardinale”, di dotare l’Italia, di una Lingua comune, consentendo, così, agli Italiani, di esprimersi, comprendere,
comprendersi, e riconoscersi, come Popolo, aperto all’accoglienza delle diversità, sociali, linguistiche, economiche e culturali ”.