Mar 28 Set 2021

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Disagio abitativo: insediato a Palazzo dei Bruzi il tavolo tecnico per l’emergenza

Un incontro dall’esito positivo, indirizzato unanimemente verso la necessità di risolvere il problema del disagio abitativo in città. E’ quello svoltosi questa mattina, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, dove si è insediato il tavolo tecnico, tra Comune di Cosenza, Regione Calabria e Comitato spontaneo “Prendocasa” scaturito dalla riunione tenutasi in Prefettura la scorsa settimana. All’incontro hanno preso parte l’Assessore regionale alle infrastrutture Domenica Catalfamo e l’Assessore al welfare del Comune di Cosenza, Alessandra De Rosa, i rappresentanti del Comitato spontaneo “Prendocasa”, Ferdinando Gentile e Tiziana Mirabelli, l’ing.Francesco Tarsia, dirigente regionale del Settore Lavori Pubblici e Politiche dell’edilizia abitativa, l’avv.Paolo Petrolo, commissario straordinario dell’Aterp e i dirigenti comunali al welfare, avv.Matilde Fittante e al bilancio, avv.Francesco Giovinazzo.

Al termine dell’incontro è emersa una condivisione delle problematiche affrontate e del percorso individuato per risolverle. Il tavolo tecnico resta aperto e sarà aggiornato tra quindici giorni. Nel frattempo il Comune approfondirà gli aspetti relativi agli interventi di manutenzione da poter attivare sugli edifici già esistenti, potendo contare sull’apporto anche dei tecnici regionali che valuteranno la coerenza degli interventi di cui abbisognano gli alloggi con le direttive di Agenda Urbana che è lo strumento straordinario dal quale potranno essere attinte le risorse finanziarie per provvedere alle necessità delle famiglie in emergenza abitativa.

L’incontro è stato introdotto dall’Assessore De Rosa che ha ringraziato l’Assessore regionale Domenica Catalfamo per aver accolto l’invito. Alessandra De Rosa ha tracciato un breve excursus delle iniziative adottate negli ultimi anni dal Comune ed ha assunto l’impegno di procedere al più presto ad una attenta ricognizione delle persone che figurano nell’elenco dell’emergenza abitativa per individuare con esattezza gli aventi diritto.

Per il Comitato spontaneo “Prendocasa ha preso la parola Ferdinando Gentile che ha parlato di “situazione ingestibile, con fondi quasi nulli per il welfare, e che potrebbe aprire, da qui in avanti, una fase di tracollo per il disagio sociale che ne deriva”. Gentile ha sollevato la problematica sia sul fronte della mancanza di contributi per le famiglie in reali situazioni di emergenza abitativa (circa una ventina di nuclei familiari) che per coloro che abitano in stabili per i quali il Comune paga l’affitto a privati (attualmente circa 200 persone). “Non c’è attualmente – ha aggiunto Gentile – un meccanismo virtuoso per il quale la famiglia che versa in emergenza abitativa venga poi inserita in un percorso per accedere ad un alloggio popolare”. La richiesta di attivare questo percorso virtuoso il rappresentante del Comitato spontaneo “Prendocasa” l’ha rivolta direttamente all’Assessore regionale Catalfamo, chiamandola ad intervenire “per mettere a sistema la situazione. Non si può andare avanti con soluzioni tampone – ha aggiunto Gentile -che stanno diventando, purtroppo, una consuetudine. Bisogna capire se si può prevedere, per chi versa in situazioni di disagio abitativo, delle forme di tutela che escano dall’emergenzialità. C’è da dire, inoltre – ha concluso Ferdinando Gentile – che Cosenza, dalle ultime statistiche, risulta essere la città con più sfratti di tutta la regione Calabria”.

L’Assessore regionale alle infrastrutture Domenica Catalfamo ha ricordato anzitutto la riattivazione dalla scorsa settimana dell’osservatorio per il monitoraggio del disagio abitativo e della qualità dell’abitare. “A tutti i Comuni – ha detto – abbiamo chiesto di aderire attraverso la compilazione di una scheda. La Regione Calabria, fino al 2018, non ha ricevuto fondi dal Governo centrale. Nel 2019 ha ricevuto 240 mila euro ed altri 350 mila nel 2020. Lo strumento della svolta – ha lasciato chiaramente intendere l’Assessore Catalfamo – potranno essere i fondi di Agenda urbana: un milione e 700 mila euro già disponibili, ed altri 5 milioni e 400 mila euro che potranno essere erogati a breve, in presenza di una individuazione certa del fabbisogno, con la possibilità di adeguare gli edifici già esistenti o di cantierizzare realizzazioni ex novo.