Mer 14 Apr 2021
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Covid, fino al 30 aprile niente zone gialle: ristoranti chiusi e scuole aperte

Rimarrebbe in vigore lo schema attuale che non prevede zone gialle, quelle a minor contagio e rischio Covid, almeno fino alla data del 30 aprile. Le aree del Paese meno colpite resteranno dunque in arancione con la proroga ulteriore del divieto di spostamento e con una sola novità, il ritorno in classe dopo Pasqua fino alla 1 media anche in zona rossa.

È stato “investito” tutto sulla scuola il margine consentito dalla curva epidemiologica per le riaperture: per il resto, dunque, prevale fino a fine aprile la linea dura, con blocco degli spostamenti e la chiusura di bar e ristoranti.

E’ quanto spiegano fonti di governo al termine della cabina di regia che si è tenuta a Palazzo Chigi. Nell’incontro erano presenti i ministri Roberto Speranza, Daniele Franco, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Mariastella Gelmini, Elena Bonetti, Patrizio Bianchi, il sottosegretario Roberto Garofoli e i membri del Cts Silvio Brusaferro e Franco Locatelli che avrebbero ribadito la gravità dei dati e la necessità di confermare le chiusure per evitare una risalita della curva epidemiologica.

Restano “sospese” le zone gialle, dunque non riaprono neanche a pranzo i ristoranti e per ora non riprendono l’attività neanche cinema, teatri o palestre. Per tutte le attività chiuse arriveranno – secondo quanto confermato nella riunione – nuovi rimborsi e sostegni, finanziati dalla richiesta di un nuovo scostamento di bilancio intorno al 10 aprile. La scadenza del decreto è stata fissata al 30 aprile anche perché in quella data scade lo stato d’emergenza. In un secondo momento si valuterà dunque la proroga dello stato d’emergenza e di conseguenza le nuove misure. L’obiettivo sarebbe affrontare queste altre settimane di restrizioni per poi iniziare ad aprire gradualmente.