Mer 14 Apr 2021
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Dichiarazione falsa per ottenere i bonus: barista nei guai

I Finanzieri del Comando Provinciale di Crotone hanno proceduto al sequestro di beni e
disponibilità finanziarie nei confronti di un imprenditore di Isola di capo Rizzuto. Il medesimo era stato denunciato alla locale Procura della Repubblica in quanto, per ottenere i fondi destinati alle imprese in difficoltà, aveva falsamente dichiarato di aver subìto
un’ingente perdita di fatturato a seguito della grave crisi economica causata
dall’emergenza epidemiologica tutt’ora in corso. In tal modo riusciva a percepire
illecitamente 60.651,00 Euro.

Le Fiamme Gialle crotonesi, in linea con le direttive emanate dal Comando Generale della
Guardia di Finanza finalizzate a contrastare i tentativi di speculazione sulle forme di ristoro
previste per le imprese e per le persone in difficoltà a causa della pandemia, hanno
intensificato l’attività di controllo delle indennità e dei contributi erogati dallo Stato ai
soggetti economici che versano in stato di necessità, al fine di individuare i casi di indebita
percezione di tali contributi.
I Finanzieri hanno quindi accertato che l’imprenditore di Isola di Capo Rizzuto, titolare di un
BAR, al fine di ottenere il contributo a fondo perduto di 60.651,00 euro, aveva dichiarato
falsamente all’Agenzia delle Entrate di aver avuto un’ingente perdita di fatturato. La
ricostruzione del reale volume d’affari dell’azienda ha consentito di appurare l’indebita
percezione del contributo verificando, altresì, come il titolare dell’azienda, appena ricevuto il contributo di denaro pubblico, lo avesse immediatamente sperperato effettuando spese di
carattere personale non correlate all’attività di impresa.

Non solo, le indagini finanziarie e gli accertamenti bancari condotti sui flussi finanziari
dell’imprenditore, hanno permesso di accertare che, sempre attraverso false
comunicazioni, C.F., classe ’89, era riuscito ad ottenere ulteriori contributi relativi al
Decreto Ristori, Decreto Ristori bis e Decreto Natale, previsti dallo Stato, per un importo
complessivo di € 182.000,00. L’ingente somma di denaro pubblico era già stata
riconosciuta al richiedente ma l’erogazione è stata bloccata dall’Agenzia delle Entrate su
richiesta della Guardia di Finanza.

Alla luce di quanto accertato, il responsabile è stato denunciato alla Procura della
Repubblica di Crotone per l’ipotesi di reato di “indebita percezione di erogazioni in danno
dello Stato” e, nei suoi confronti, su richiesta del Pubblico Ministero, Pasquale FESTA, il
GIP del Tribunale di Crotone, Dott. Michele CIOCIOLA, ha emesso, nei confronti del
responsabile, un Decreto di Sequestro Preventivo dei conti correnti, depositi bancari, beni mobili registrati, beni immobili, titoli azionari e quote societarie, fino alla concorrenza del
profitto illecitamente conseguito, pari a 60.651,00 euro che le Fiamme Gialle del GRUPPO
hanno eseguito nei giorni scorsi.

Nell’attuale periodo storico, caratterizzato dalla grave crisi economica in cui versa il
sistema economico del Paese a seguito delle restrizioni imposte dalla necessità di
contrastare la pandemia da covid-19, l’attività di polizia economico-finanziaria della
Guardia di Finanza è orientata prevalentemente al contrasto delle condotte illecite e
fraudolente e a tutti i casi di indebita percezione e malversazione delle risorse pubbliche,
al fine di assicurare che le erogazioni dello Stato siano realmente destinate alle famiglie e
alle imprese che versano in un reale stato di necessità.