Sab 17 Apr 2021
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Vaccino covid, pazienti affetti da malattie reumatiche: “Rientrino nelle priorità”

“A seguito del recente documento della conferenza Stato–Regioni del 3 febbraio 2021 e della pubblicazione delle ‘raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-covid’, il ministero della Salute indica le malattie autoimmuni/immunodeficienze primitive tra i gruppi di patologie a maggiore rischio di vulnerabilità da prioritarizzare nella programmazione vaccinale.

A tal fine anche le due società scientifiche reumatologiche nazionali ( Sir e Crei ) e internazionali (Acr ed Eular) hanno stilato delle linee guida , chiare e definite , riguardo la vaccinazione anti Covid-19 nei pazienti affetti da malattie corniche autoimmuni –
reumatologiche, fatte proprie anche dalle varie associazioni nazionali delle persone affette da tali patologie”.

Lo scrivono in una nota rivolta alla Regione le associazioni calabresi con l’obiettivo di avere chiarezza sull’inserimento dei pazienti affetti da queste patologie nelle liste delle categorie fragili e con priorità al vaccino.

Categorie vulnerabili

“Le patologie reumatologiche autoimmuni – spiegano nella nota la Sir Calabria, la Crei Calabria e la Acrr Calabria – presentano vari gradi di compromissione e differenti livelli di rischio in base ai trattamenti immunodepressivi utilizzati per la cura delle stesse e alle compromissione degli organi interni, soprattutto polmonare collegate alla gravità ed evoluzione della malattia.

Rientrano per noi nella categoria di persone estremamente vulnerabili i malati di vasculiti anca-associate con danno d’organo, connettiviti e miopatie infiammatorie (sclerosi sistemica-sclerodermia, lupus, polimiosite, dermatomiosite, sindrome Sjogren, connettivite Mista) con danno d’organo, artriti reumatoide , psoriasica e spondilite anchilosante. Rientrano invece nella categoria delle persone con ‘comorbidità che aumentano il rischio clinico se infettate da Sars-Cov-2 le persone affette da artriti ma in trattamento con basso dosaggio di steroidi, e le persone affette da artriti reumatoide , psoriasica e spondilite anchilosante ma in trattamento con In trattamento con sulfasalazina e/o idrossiclorochina .

Sarebbe altresì auspicabile che , come espresso dalle massime autorità scientifiche in campo internazionale , la stessa vada estesa anche ai conviventi , per un minor
rischio espositivo dei pazienti vulnerabili. A seguito delle molte dichiarazioni veicolate attraverso i media  locali e nazionali, si è ingenerata molta confusione sulla tempistica e procedura di accesso alla vaccinazione in base al grado di rischio/malattie presenti/trattamenti in corso.

Come già in atto in altre Regioni chiediamo il rapido avvio della vaccinazione anti-Covid con una somministrazione omogenea dei vaccini stessi su tutto il nostro territorio regionale e chiediamo inoltre  maggiori dettagli in merito alla programmazione, tempistiche di attuazione e procedure di accesso alla vaccinazione per i pazienti con patologie autoimmuni reumatologiche”