Dom 18 Apr 2021
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Cosenza, per i dipendenti Coopservice continuano i soprusi

Ci risiamo. Dipendenti della Coopservice ancora umiliati, maltrattati e mortificati. Interviene, attraverso un comunicato stampa, l’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato Cosenza.

“Da tempo, ormai, denunciamo pubblicamente le difficili condizioni di lavoro cui sono costretti i dipendenti della società Coopservice, aggiudicataria dell’appalto di pulizie e dei relativi servizi integrativi dell’A.O. di Cosenza. Condizioni di lavoro che, complice l’attuale situazione di emergenza sanitaria, risultano sempre più inaccettabili e lesive dei diritti dei lavoratori.
Gli stessi, inoltre, vivono sulla propria pelle una situazione di profonda incertezza per il loro futuro lavorativo a causa della preoccupante realtà emersa dall’indagine “Silence”, condotta dalla Procura della Repubblica di Cosenza, che ha portato alla esecuzione di ordinanze cautelari nei confronti di cinque, fra funzionari e dirigenti, della società Coopservice.
Il contratto tra quest’ultima e l’A.O., in scadenza, è stato prorogato in data odierna ma le problematiche che minano la stabilità dei lavoratori continuano a non essere affrontate.
Alla luce della situazione sopraesposta la USB Lavoro Privato proclama lo stato di agitazione del personale dipendente e richiede con urgenza un incontro a tutte le parti interessate. 
Le condizioni attuali impongono di affrontare senza alcuna approssimazione e superficialità la questione relativa all’appalto delle pulizie dell’Ospedale Civile dell’Annunziata che, come sappiamo, rappresenta il nosocomio più importante della provincia di Cosenza, una delle più estese d’Italia.
Servono scelte chiare e nette nel rispetto dei lavoratori, dell’utenza e della città tutta. Non siamo disposti ad accettare scelte di comodo, silenzi e scaricabarile. Ci appelliamo anche al Prefetto di Cosenza Dott.ssa Cinzia Guercio affinchè assuma al più presto tutte le iniziative che il caso merita.”