Mar 13 Apr 2021
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Vaccino Astra Zeneca, oggi l’Ema decide le restrizioni

Mentre c’è attesa in vista della conferenza stampa dell’Agenzia europea del farmaco sulla nuova valutazione della commissione di farmacovigilanza del rischio del vaccino AstraZeneca, in relazione agli eventi rari di trombosi cerebrale, un dato è certo: la percentuale di defezioni dei prenotati sul vaccino anglo-svedese.

Oggi l’Ema, dunque, si pronuncerà di nuovo sul vaccino AstraZeneca e potrebbe non escludere più, come aveva fatto un paio di settimane fa, un «nesso causale» tra i rari casi di morti per trombosi, in particolare tra gli under 55, e le vaccinazioni. A convincere l’Agenzia europea del farmaco i nuovi dati raccolti che già da ieri sono sotto la lente degli esperti Ue – in arrivo in particolare dalla Germania – che metterebbero sotto accusa l’”eccessiva” risposta anticorpale nei più giovani, che contribuirebbe a provocare trombosi associate a forme di emorragie causate dalla diminuzione di piastrine.

In base a questi eventi, l’Italia dovrebbe unirsi alla schiera di Paesi che hanno già deciso forti restrizioni su questo farmaco: dalla Francia, che lo ha vietato agli under 55, alla Germania che ha fatto lo stesso con gli under 60, mentre Olanda, Norvegia e Danimarca hanno al momento sospeso AstraZeneca per tutte le età.

La decisione ufficiale dell’Aifa e del Governo italiano arriverà comunque solo in serata e dopo le indicazioni dell’Agenzia europea dei medicinali. Ma nel frattempo il rischio psicosi attorno a questo vaccino cresce: ieri un po’ ovunque si sono registrate lunghe file perché molti cittadini in attesa delle iniezioni avrebbero provato a convincere il personale medico a somministrare un vaccino diverso da quello di AstraZeneca.