Mar 13 Apr 2021
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Cosenza, pazienti diventano positivi in ospedale

I contagi continuano a galoppare e con loro i ricoveri, sia quelli nei normali reparti, sia quelli in terapia intensiva e i nosocomi calabresi sono al collasso. Nei reparti no Covid dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza addirittura è stata riscontrata la positività di alcuni pazienti al secondo tampone effettuato durante la degenza. Queste persone sono state immediatamente trasferite nei reparti Covid ed è stata effettuata la relativa inchiesta epidemiologica, per capire quando e dove possa essersi trasmessa l’infezione, difficile però individuare l’origine. Rimane molto critica la situazione all’interno dei reparti ove affluiscono i pazienti che in prima battuta approdano al pronto soccorso, ma che poi, com’è avvenuto, rimangono infettati dal maledetto virus. Al di là del focolaio in questione, l’ospedale di Cosenza è alle prese con una situazione esplosiva. Non si riesce più neppure a gestire il continuo afflusso di pazienti positivi, costretti anche ad attendere ore in ambulanza in attesa dell’esito del tampone o che si liberi un posto letto. I casi Covid aumentano in modo esponenziale e nonostante siano stati implementati i posti per degenti covid l’intero sistema è in tilt.

Nei giorni scorsi visto il peggioramento della situazione epidemiologica nell’ASP di Cosenza, e la necessità di assicurare adeguata assistenza ai pazienti Covid 19, si è proceduto con urgenza alla trasformazione del reparto Medicina di Cetraro in Medicina-Covid. Lo Spoke Paola-Cetraro ha messo a disposizione oltre ai 20 posti letto altri 12 da trasformazione del reparto di Medicina, per un numero di 32 posti Covid; lo Spoke Corigliano-Rossano ha a disposizione 18 posti letto Covid; nel Presidio Ospedaliero di Acri ce ne sono altri 16 posti letto Covid; la Sub-Intensiva AO Annunziata- ASP Cosenza ne ha aggiunto12 di posti letto, ulteriori 22 posti Covid, presso lo Spoke di Corigliano-Rossano, e 12 posti di Sub-Intensiva presso l’Ospedale di Rogliano.

A questo punto, la cosa più ovvia sarebbe guardare oltre, magari attingendo ai posti letti delle strutture sanitarie private in questo momento meno sotto stress. L’imperativo è comunque fare presto, perché l’ospedale di Cosenza in prima linea nella battaglia contro il virus nel cosentino è al limite del collasso.