Mer 12 Mag 2021
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Amantea, l’associazione “politica, etica, competenza” scrive a Mattarella

L’ associazione politico culturale “Politica, Etica, Competenza” di Amantea ha scritto direttamente al Presidente della Repubblica: “ci rivolgiamo a Lei per rappresentare l’avvilente condizione di “restrizione del fondamentale diritto all’accesso civico” cui sono costretti i cittadini del Comune di Amantea”, scrive Il Presidente dell’Associazione, Biagio Miraglia, a nome di tutto il direttivo.

“A seguito di dichiarazione di dissesto finanziario, con Decreto da Lei emanato il 15 settembre 2017, si è insediato, presso Il Comune di Amantea, l’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL). Successivamente, sempre con Decreto da Lei emanato il 17 febbraio 2020, è stato sciolto, per condizionamenti esterni della criminalità, il Consiglio comunale di Amantea e la gestione dell’Ente è stata da Lei affidata ad una Commissione straordinaria. I predetti commissariamenti, la cui opportunità non è qui in discussione, hanno inevitabilmente determinato, in breve tempo, un significativo indebolimento della reale partecipazione e condivisione dei cittadini alle scelte amministrative, spianando anche la strada ad un periodo di “oscurantismo” di informazioni pubbliche sulla vita dell’Ente, mai foriero di positive evoluzioni”, si legge nella missiva.

Il 7 gennaio u.s., a mezzo “posta elettronica certificata”, la scrivente Associazione ha inoltrato “ai componenti della Commissione straordinaria, del Comune di Amantea, richiesta di dati e informazioni sulla situazione economica e finanziaria dell’Ente (relativamente alla gestione delle masse attive e passive di competenza dell’OSL e al riequilibrio di bilancio), senza ricevere, ad oggi, alcun riscontro. La predetta richiesta è stata avanzata secondo quanto previsto dalla vigente legislazione in materia di accesso civico e dalle linee guida emanate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione anche in materia di trasparenza. L’acquisizione dei dati e delle informazioni, oggetto di richiesta, risulta elemento indispensabile alla nostra Associazione proprio per poter promuovere la consapevole partecipazione dei cittadini all’attività amministrativa dell’Ente oltre che per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, per come ampiamente auspicato dalle vigenti disposizioni di Legge. Tanto, a maggior ragione in un Comune sciolto per condizionamenti esterni della criminalità”, aggiungono.

“In data 18 febbraio u.s., in assenza di qualsiasi riscontro, abbiamo reiterato la richiesta di dati e informazioni sulla situazione economica e finanziaria dell’Ente al Responsabile Anticorruzione e Trasparenza del Comune di Amantea che si è resa disponibile ad incontrare una delegazione della nostra Associazione. Nonostante la grande disponibilità del predetto Responsabile, dal Comune di Amantea non è pervenuto alcun riscontro circa l’evasione della richiesta in questione. La predetta nota del 18 febbraio u.s. è stata inoltrata, per conoscenza, anche alla Prefettura di Cosenza. Alla concomitante presenza di due centri decisionali in seno all’Ente (Commissione straordinaria e OSL) non ha fatto seguito sinora un’omogenea, fruibile e chiara attività d’informazione verso il cittadino. La sola e “sparsa” pubblicazione degli atti, sul sito web del Comune, non risulta strumento utile a soddisfare la succitata esigenza. Tale criticità, quindi, non consente oggi al cittadino di venire a conoscenza “compiutamente” dei principali atti e indirizzi amministrativi adottati nell’interesse del territorio comunale”, la presa di posizione.

Infatti, “seppur una minima – ma certamente non sufficiente – evidenza pubblica dell’attività fin qui posta in essere relativamente al riequilibrio di bilancio è possibile scorgere sul sito web del Comune di Amantea, per quanto riguarda, invece, l’attività dell’OSL, dopo tre anni e mezzo dal suo insediamento, non si ha alcuna notizia sullo stato dell’iter che dovrebbe portare all’estinzione e liquidazione della massa passiva. Ancor di più, sebbene le disposizioni di Legge in materia prevedano tempi certi (già abbondantemente scaduti) entro i quali l’OSL è chiamata a provvedere all’espletamento delle proprie attività, nulla è a conoscenza della cittadinanza circa la definitiva rilevazione della massa passiva, l’acquisizione e gestione dei mezzi finanziari utili al risanamento, la predisposizione del piano di estinzione delle passività e la liquidazione finale della stessa massa passiva. Ciò non può che creare preoccupazione in ogni Comunità minimamente responsabile.

Eppure è noto che le determinazioni dell’OSL – proprio perché chiamato a gestire la complessità relativa alle obbligazioni attive e passive in capo all’Ente – spesso cessano i propri effetti in un periodo successivo a quello di permanenza dello stesso OSL presso il Comune, determinando ulteriori futuri pesanti effetti patrimoniali sullo stesso Ente e, quindi, sull’intera Comunità che ha, pertanto, il diritto di poter verificare, per quanto possibile, che l’operato si sia svolto secondo criteri di buona amministrazione.

Va da sé che lo stato dei fatti fin qui brevemente rappresentato, con particolare riferimento all’attività dell’OSL, costituisce una grave privazione per la Comunità di Amantea, alla quale è negato il diritto all’informazione, alla partecipazione democratica nel processo amministrativo e all’esercizio di ogni forma di controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche (per la maggior parte costituite proprio dalla contribuzione che i cittadini versano nelle casse comunali). Inoltre, ad essere leso è anche l’importante principio di trasparenza nella gestione dell’amministrazione pubblica: principio che la Legge individua, peraltro, come primo deterrente contro il fenomeno corruttivo”, la chiosa.

“Egregio Signor Presidente della Repubblica, ci vediamo costretti a rivolgerci a Lei, e ne siamo costernati, per venire in possesso di dati e informazioni sul nostro Ente, ma il senso di responsabilità ci impone, nel nostro piccolo, di contribuire alla tenuta democratica – di cui Lei è garante per l’intera Nazione – anche nel Comune di Amantea, oggi amministrato da figure a diretta responsabilità dello Stato. Quest’Associazione intende esercitare le prerogative che la Legge gli assegna e, pertanto, Le chiediamo un Suo autorevole intervento affinché anche nel nostro Comune siano pienamente tutelati e rispettati i diritti civili, politici e sociali, ivi inclusi quelli relativi all’accesso civico per venire in possesso di dati e informazioni – non suscettibili di tutela per la sicurezza dello Stato o della privacy di alcuno – che riguardano l’attività in seno all’Ente. Confidando nella Sua autorevole guida e sperando in un Suo riscontro alla presente, La ringraziamo immensamente per l’attenzione prestataci e Le auguriamo buon lavoro”, il finale della lettera.