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Boom di contagi nel cosentino, due centri in “Zona Rossa”

Aumento esponenziale di persone positive al Covid-19 in molti centri del cosentino. Desta preoccupazione la situazione registrata a Crosia, tanto da indurre il sindaco Antonio Russo ad applicare misure più restrittive. Nel centro dello Ionio cosentino nell’ultima settimana (tra lunedì 5 e domenica 11 aprile) sono emersi 56 casi di positività al Covid, portando il totale dei positivi negli ultimi 30 giorni (dall’11 marzo all’11 aprile) a 138. Il primo cittadino scrive: “Dopo un’interlocuzione avuta stamattina con il presidente facente funzioni della Regione Calabria si è convenuto di istituire una ZONA ROSSA nel comune di Crosia. A breve sarà pubblicata l’ordinanza e saranno comunicate le rispettive indicazioni sui provvedimenti che saranno attuati. È un momento difficile ma sono convinto che se rimarremo uniti e ci comporteremo con buonsenso ne usciremo presto. Per ora è così”.

La situazione non va meglio Acri, dove si registrano 243 casi positivi al Covid-19. Anche qui il sindaco Pino Capalbo, annuncia la zona rossa per il suo comune: “Visto l’andamento dei contagi ed a seguito di interlocuzione con il Dipartimento Prevenzione, verrà inoltrata agli uffici della Presidenza di Regione Calabria la richiesta di decretare “zona rossa” il territorio del Comune di Acri”.