di Massimiliano Oriolo
Anche quest’anno solo celebrazioni religiose per festeggiare ad Oriolo San Giorgio Martire Santo patrono e San Francesco di Paola Santo protettore della cittadina jonica cosentina.
Tra i tanti divieti dello scorso anno, uno dei più sofferti, sicuramente, è stato quello che esprimeva l’impossibilità di svolgere, come prima, le tradizionali manifestazioni religiose e folkloristiche.
Sono state, infatti, annullate le processioni, rinviati i festeggiamenti, cancellati tutti i riti esterni delle feste religiose. Il covid-19 ha mutato decisamente, anche ad Oriolo, le espressioni di devozione e pietà popolare, riuscendo così a fermare secoli di riti e tradizioni.
Ma il sacrificio ha portato i suoi frutti. Dopo il la “Zona Rossa” dello scorso anno l’intera comunità oriolese, oggi Covid-Free, vive le feste patronali annoverando sul proprio territorio un centro vaccinale operativo, dando un messaggio di speranza e di rinascita, non solo alla cittadinanza locale ma a tutti gli abitanti dei centri limitrofi.
La Curia ha garantito la celebrazione delle Sante Messe nei due giorni di festa, ma niente feste popolari. I ricordi delle Feste Patronali, dove il popolo di Oriolo e non solo si riversava per le vie del Borgo accompagnando in interminabili processioni i suoi Santi protettori, si susseguono in queste ore sui social, riproponendo immagini di un triduo festaiolo che si spera di ritrovare già dal prossimo anno.
Oggi si vive in silenzio, lasciando spazio solo alla preghiera rivolta a San Giorgio e San Francesco di Paola. Il 22, 23 e 24 aprile per Oriolo e gli Oriolesi, in particolar modo per quelli sparsi per l’intero stivale nazionale, sono segno tangibile e inconfutabile di identità e vicinanza al proprio luogo d’origine. Nonostante la Pandemia che costringe questa comunità ad affrontare questi giorni particolarmente emozionanti e pieni di una religiosità che varca i confini territoriali e regionali, raggiungendo il cuore di ogni figlio di Oriolo lontano da esso, non verrà mai meno la devozione degli oriolesi per San Giorgio e San Francesco.
Tutti in paese sono fiduciosi: il sentimento unanime è quello che il prossimo anno si potrà ritornare a festeggiare gli amati Santi come in passato.



