Ven 18 Giu 2021
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Cosenza calcio, destino sospeso tra tensioni e speranze

L’ennesima sconfitta, arrivata contro la capolista Empoli (matematicamente promossa in Serie A dopo la vittoria interna contro i rossoblù), ha riportato in auge la delusione e la rabbia dei tifosi cosentini.

In riva al Crati la percezione della retrocessione sembra ormai una pratica già in atto, nonostante la matematica non abbia emesso una sentenza definitiva. Quello che, dopo un’intera stagione, spaventa e non da sicurezza ai tifosi, a differenza dello scorso anno, è l’atteggiamento dei ragazzi di Occhiuzzi, in campo, e dello staff dirigenziale. Sottolineiamo e rimarchiamo che una sconfitta, nella sfida di ieri, era contemplata e non di difficile intuizione, ma, a costo di risultate ripetitivi, va ribadito come le ultime uscite (tolta la vittoria contro il Pescara, ennesima mosca bianca in un percorso tortuoso) abbiano tracciato una rotta ben precisa e netta che i rossoblù non sembrano in grado di invertire. Lo spirito combattivo, più volte chiesto da Occhiuzzi nei post gara, non ha trovato spazio all’interno del terreno di gioco, rimanendo solo belle parole volte a dare speranza alla “piazza”.

Siamo ormai in dirittura di arrivo e le tensioni tra i tifosi cosentini e la dirigenza del Cosenza non accenna a rallentare. L’ultimo striscione apparso fuori il “S.Vito/Marulla” al termine della sfida tra Empoli e Cosenza, rimarca, nuovamente, una spaccatura che sembra, ormai, irreversibile.

Calciatori e società, via dalla città” si legge, come a delineare un punto da cui ripartire, qualsiasi sia l’esito del campionato cadetto.

La situazione in casa Cosenza

Come detto, la matematica ancora da speranze ad Occhiuzzi e i suoi ragazzi. C’è ancora la possibilità, seppur remota, di raggiungere, con gli incastri giusti, una salvezza diretta. Dando uno sguardo al calendario, la bagarre che coinvolge Cosenza, Ascoli e Pordenone può ancora regalare sorprese:


37 giornata

COSENZA – MONZA

VENEZIA – PORDENONE

ASCOLI – CITTADELLA


38 giornata

PORDENONECOSENZA

CHIEVO VERONA – ASCOLI



Certo è che il destino del Cosenza, ora, dipenderà anche dal cammino delle altre squadre “immischiate” nella lotta salvezza. L’ipotesi più favorevole ai Lupi sarebbe un doppio passo falso di Pordenone ed Ascoli che rimarrebbero ferme a 41 punti. In questo caso, se il Cosenza riuscisse a portare a casa 6 punti, i rossoblù si salverebbero direttamente senza passare dai playout (grazie ai meccanismi della classifica avulsa). Quello che viene più facile ipotizzare, però, è che il Cosenza si giocherà l’accesso ai playout all’ultima giornata utile contro il Pordenone. Nel peggiore dei casi, invece, il discorso salvezza potrebbe chiudersi già alla prossima giornata: con la sconfitta del Cosenza e la vittoria sia dell’Ascoli che del Pordenone il margine di punti diventerebbe troppo ampio da colmare per permettere lo svolgimento dei playout (la distanza di punti tra quintultima e quartultima deve essere inferiore a cinque lunghezze).

Occhio alla Reggiana

Oltre Ascoli e Pordenone, però, il Cosenza deve continuare a guardasi le spalle dalla Reggiana che continua a “tallonate” la formazione calabrese. La distanza in classifica tra Cosenza e Reggiana è di una sola lunghezza e una sconfitta, dei calabresi, contro il Monza potrebbe risultare fatale dando la possibilità alla Reggiana di accedere alla zona playout, proprio a discapito dei rossoblù.


37 giornata

REGGIANA – SPAL


38 giornata

VICENZA – REGGIANA