Aveva presentato ricorso contro la condanna a 5 anni ed 8 mesi di reclusione, ma la Suprema Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta dichiarandola inammissibile.
Si conclude così, con la conferma della pena in via definitiva, la triste vicenda della violenza sessuale su una ragazzina di soli 13 anni, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria di Vaglio Lise, a Cosenza.
L’indagato, unico presunto responsabile della violenza, era stato condannato, già all’epoca dei fatti, per violenza sessuale e sequestro di persona. Nonostante il tentativo di impugnare la condanna, l’uomo si è visto non solo confermare la sentenza, ma anche il pagamento delle spese processuali.



