Mar 15 Giu 2021
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Agricoltura: da Arcea nuovi pagamenti per 2.297 agricoltori

Quasi 18 milioni di euro per 2.297 agricoltori calabresi.

L’organismo pagatore regionale Arcea ha avviato la liquidazione di aiuti e contributi legati a diverse misure del Psr ed alla Domanda Unica. In particolare, sono stati elaborati e autorizzati i kit decreto n. 112 e 113 relativi al Programma di sviluppo rurale, attraverso i quali a 1.320 beneficiari andranno 15.397.320,8 euro. Più nello specifico, riceveranno le risorse comunitarie i destinatari di varie annualità delle misure 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”; 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”; 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”; 21 “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di Covid-19”; 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” (relativamente al decreto 112) e delle annualità 2018-2020 delle misure a superficie 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali; 11 “Agricoltura biologica” e 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” (decreto n. 113). Il decreto n. 9, invece, assegna 2.253.902,70 euro ad altri 977 agricoltori, a titolo di Domanda Unica. «L’attività dell’organismo pagatore – commenta l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – non si concede pause. Anzi, dall’insediamento del nuovo commissario straordinario, in poche settimane siamo riusciti a rendere più efficiente e funzionale la macchina burocratica e a risolvere questioni incresciose che si trascinavano da tempo, provvedendo all’erogazione di risorse che oggi più che mai sono indispensabili per il prosieguo delle attività degli imprenditori agricoli calabresi». Conclude Gallo: «Con questa tranche di pagamenti, superano nel complesso i 324 milioni le erogazioni effettuate nei confronti dei settori agroalimentare e forestale, dal Marzo 2020 ad oggi. Andremo avanti su questa strada, per assicurare liquidità al comparto in un momento difficile, aggravato dalle conseguenze della pandemia».