Mer 16 Giu 2021
Advertising
Home Costume & Società Ambiente San Nicola Arcella: spunta il divieto...

San Nicola Arcella: spunta il divieto di balneazione, spiaggia transennata

Siamo all’assurdo. Proprio alle porte dell’estate, in Calabria c’è ancora chi rischia di rovinare agli esercenti e ai residenti un’altra bella stagione, remando contro il patrimonio inestimabile della nostra regione: il mare.

A denunciare, per l’ennesima volta, quanto sta accadendo sull’Alto Tirreno cosentino Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino.

“Ieri da queste pagine abbiamo chiesto al al Sindaco di San Nicola Arcella di trovare in tempi rapidi una soluzione che allontani questo scarico inguardabile dalla riva nell’interesse di tutti coloro che frequentano la spiaggia Marinella e degli stessi operatori turistici. Nella stessa giornata di ieri è stata pubblicata all’albo pretorio del comune un’Ordinanza sindacale contingibile ed urgente sulla base dell’art. 191 (ma non riguarderebbe i rifiuti?) del D. Lgs. n. 152/2006 e dell’art. 54 del D: Lgs n. 267/2000.
Il Sindaco in sostanza ha ordinato al Responsabile del settore Lavori Pubblici di intervenire con le “opportune procedure” per eseguire con urgenza gli interventi strettamente necessari al ripristino della condotta sottomarina, documentando con rilievo fotografico la natura del guasto (ma ancora non si conosce?)
Prendiamo atto di questa decisione del Sindaco che interviene dopo che il Responsabile del Servizio LL.PP ha praticamente annullato e revocato due proprie determinazioni e quindi l’intera procedura dell’appalto relativa al ripristino della condotta sottomarina. Questa decisione è intervenuta sulla base di una nota riservata al RUP trasmessa dalla direzione dei lavori nella persona dell’ing. Nicola Croce in data 26.04.2021, cioè 26 giorni dopo l’aggiudicazione dei lavori, con incarico per i servizi tecnici di progettazione affidati allo Studio Croce SRL. Dalla nota dell’ing. Nicola Croce “emerge la necessità di acquisire studio specialistico biologico delle biocenesi con ripresa fotografica della condotta sottomarina, nonché la necessità di redigere l’analisi sedimentolofica” e che quindi , secondo il responsabile del Servizio Lavori Pubblici del comune, “il progetto posto a base di gara appare carente dei pareri e nulla osta necessari a procedere alla realizzazione degli interventi.” Tutto ciò costituirebbe “vizio originario non sanabile in questa fase della procedura”.
C’è da chiedersi perché la necessità di questo studio specialistico è emersa solo ora e non prima , e quali sarebbero questi pareri e nulla osta mancanti ma necessari per realizzare l’intervento? Ora con l’Ordinanza del Sindaco questo studio specialistico e questi pareri e nulla osta verrebbero scavalcati o sono sempre necessari e in che consistono queste “apposite procedure” di cui si parla nell’Ordinanza ? Ed inoltre in che consisterebbero questi interventi “strettamente necessari al ripristino delle condotta sottomarina” ? Si spera che non siano uguali a quelli già effettuati lo scorso anno con i risultati ben visibili. La condotta sottomarina si ripristina e basta ed i lavori da effettuarvi sono quelli che ne assicurino nel tempo la massima efficienza e la funzionalità.
Invitiamo il Sindaco a fare chiarezza in questa vicenda alquanto delicata e se ci sono errori, ci sono anche responsabilità. Sono mesi e mesi che la condotta del depuratore scarica sulla riva, forse si poteva intervenire con maggiore tempestività.”