Ven 18 Giu 2021
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Il dietrofront di Guarascio. Prima annuncia intervento, poi rinvia

“In merito alla richiesta di confronto con la Società inoltrata nei giorni scorsi e alle attività in corso da parte della Società stessa, prodromiche alla partecipazione al prossimo campionato, la nota prevista per oggi non sarà diffusa. Vi informo che nei prossimi giorni ci saranno delle comunicazioni ufficiali”.

Il dietrofront del presidente del Cosenza, Guarascio. Nessun annuncio, solo un rinvio che ha ulteriormente infervorito il clima anche con i giornalisti sportivi.

Mentre l’intera tifoseria continua chiedere rispetto per la propria passione, l’ennesimo smacco per un’intera città, e provincia – in merito al mancato rispetto della legge Melandri (i rossoblù non hanno raggiunto il minutaggio, 900’, di utilizzo degli under23) – è arrivato negli ultimi giorni per tutto il popolo rossoblù. La società di Via degli Stadi, infatti, ha dovuto restituire la somma incassata durante l’anno per non aver rispettato i termini sopra citati. E ancora, con il comunicato ufficiale del gruppo iGreco, la situazione in casa Cosenza non si può certamente definire delle più rosee.

È bastato qualche click per capire che la rabbia dei tifosi, sui social, non accenna a diminuire, anzi. Troppe sono le incertezze che accompagnano tutto il circondario del Cosenza calcio all’indomani di una retrocessione amara e dalla quale le, ormai famose, somme non sono state ancora tirate. La contestazione dei tifosi si fa sempre più aspra nei confronti del Presidente che dopo poche ore dalla sconfitta di Lignano Sabbiadoro (contro il Pordenone) aveva commentato così la mancata salvezza: “Per la prima volta in dieci anni facciamo un passo indietro. Non era mai capitato di chiudere una stagione con un risultato negativo. Non ci siamo abituati e fa molto male. Fa male perché abbiamo deluso la città, la provincia, i nostri tifosi, gli stessi che insieme a noi hanno gioito in questi anni per i successi e le imprese compiute. È evidente che sono stati commessi degli errori e come succede nel calcio, quando si vince si vince tutti, quando si perde si perde insieme e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa. Io per primo ovviamente. La forza di questa Società e delle squadre che l’hanno rappresentata è stata in questi anni la capacità di rialzarsi dopo le sconfitte, sin da quando, dopo aver vinto i play off di Serie D non ottenemmo il ripescaggio. Adesso è il momento di reagire, di immaginare e programmare il futuro, per far sì che nel minor tempo possibile tutti i tifosi rossoblù sparsi nel mondo tornino ad essere orgogliosi dei propri colori.

Sicuramente parole che non sono bastate ad una piazza che ormai si sente privata del rispetto per la propria passione (elemento imprescindibile della tifoseria rossoblù). È passato quasi un mese dalla retrocessione e ancora è l’incertezza ad accompagnare le giornate dei cosentini. Se, da una parte, il forte sentimento che lega i cosentini alla propria squadra non viene minimamente messo in discussione, le “provocazioni” lanciate sui social, dagli stessi tifosi, (come la possibilità di non seguire la squadra in casa durante la prossima stagione per limitare gli introiti alla gestione Guarascio o l’iniziativa mirata a far diminuire i mi piace sulla pagina facebook della società) potrebbero trovare terreno fertile per diventare realtà. Una situazione che potrebbe rivelarsi davvero scomoda per il patron di Via degli Stadi, ma anche per i tifosi “costretti” a rinunciare ad una passione, che dura da anni, pur di continuare a lanciare un forte messaggio verso la società. Insomma, continuare in questa direzione non gioverà a nessuna delle due parti; quello che ci si aspetta, ora, è  trasparenza e chiarezza su quale sarà il futuro del Cosenza calcio.

Negli ultimi giorni tante sono state le voci su eventuali cambi di proprietà del Cosenza. Dopo aver detto di essere aperto a trattative per la cessione, il patron dei rossoblù sembra, però, aver “tirato i remi in barca” (almeno per il momento) per prendersi ancora del tempo e riflettere sul futuro della società. Di certo l’ultima “bomba” lanciata sui social (comunicato de iGreco) non aiuta a stemperare gli animi. Se la situazione di incertezza si protrarrà a lungo, si prospetta un’estate infuocata per Guarascio.