Dom 20 Giu 2021
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Vaccini dal 3 giugno per tutte le età: così cambia il piano Figliuolo

“Dal 3 giugno partirà una lettera con cui si dar la possibilità a tutte le Ragioni e province autonoma di aprire le vaccinazioni a tutte le classi di età seguendo il piano, utilizzando tutti i punti vaccinali, anche aziendali”.

Lo ha annunciato il commissario straordinario all’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, parlando con la stampa nel corso della visita al centro vaccinale di Bastia Umbra (Perugia). “Andiamo verso il superamento delle fasce d’età – ha spiegato – con un occhio vigile sugli over 60. Abbiamo ottimi risultati sugli over 80, buoni sugli over 70 e solo soddisfacenti sugli over 60”.

Tenere conto dei rinunciatari

“È molto probabile che dagli inizi della settimana prossima anche l’Aifa darà il via libera per il vaccino agli adolescenti dai 12 anni in su” ha aggiunto “Nel piano li avevo già previsti a marzo: siamo in grado di procedere dai 12 ai 15 anni, circa 2 milioni e 300 mila ragazzi”. Pur aprendo le vaccinazioni a tutte le fasce d’età dal 3 giugno, per il commissario Figliuolo è necessario “continuare con gli over 60 così come con i fragili, per ultimarli nei limiti delle possibilità”. “Ci sarà una platea di rinunciatari di cui tenere conto – ha proseguito – ma avremo sempre un occhio vigile su queste persone, anche con modalità di chiamata attiva”. Per ultimare la vaccinazione, ha spiegato il generale, “team della difesa e delle Asl andranno a tappeto a cercare gli over 60 e le categorie che più patiscono il virus”.

In arrivo 20milioni di dosi

“Arriveranno 20 milioni di dosi a giugno, ma bisogna evitare la rincorsa a volerne di più”. “Grazie all’intervento del nostro presidente e della struttura siamo riusciti ad avere questo, che non è tantissimo, ma due o tre mesi fa non lo avremmo mai pensato, neanche nelle previsioni piu’ rosee. Alla fine, i risultati parlano, grazie alla sinergia tra Regioni, Province autonome e Stato”, ha aggiunto. La regione Umbria, in questo modo, secondo Figliuolo, aumenterà il numero settimanale di dosi inoculate, “fino a circa 52 mila dosi settimanali”.