Sab 23 Ott 2021

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Nuovi progetti per il critico d’arte e curatore Roberto Sottile

Finalmente si riparte. Il mondo della cultura ricomincia ad accogliere visitatori in sicurezza, a programmare per i prossimi mesi e le prossime stagioni con più ottimismo e fiducia.

Abbiamo incontrato il critico d’arte e curatore Roberto Sottile, si è parlato di ripartenza e dei suoi prossimi impegni che lo vedranno protagonista in giro per tutta Italia con importanti progetti; da una parte Vinicio Berti, Gualtiero Nativi e Luigi Montanarini personalità artistiche significative del Novecento e dall’altra nuovi linguaggi contemporanei del XXI secolo con gli artisti Nicholas Tolosa, Monica Argentino, Mauro Maurizio Palumbo, Massimiliano Ferragina e il progetto itinerante “Manifesto settanta100 – città contemporanee” che coinvolge venti artisti selezionati da tutta Italia.

Si ricomincia, anche se a ben guardare la tua attività critica e curatoriale nonostante la pandemia ha continuato a proporre e raccontare idee e progetti artistici importanti…

Nei momenti in cui si è potuto programmare e riaprire al pubblico, viaggiare, incontrarsi in sicurezza la cultura non si è fermata, anzi direi non si è mai fermata nonostante il covid19. Nelle settimane e nei mesi di lockdown è stata veicolata attraverso i social, con idee interessanti che hanno avuto anche l’obiettivo di creare rete, nuove sinergie per il futuro, che oggi, grazie alla ripartenza, stanno maturando in nuovi progetti.

Sicuramente tra gli appuntamenti social, “alla nostra altezza” con Massimiliano Ferragina è stato tra quelli più apprezzati e seguiti…

Le nostre chiacchierate settimanali che sono durate oltre un anno, sono state un punto di riferimento importante per fare il punto della situazione sullo stato della mia ricerca critica e curatoriale. Ma sono stati degli appuntamenti utili anche per discutere, per osservare la traiettoria di quest’arte contemporanea che nonostante uno stop fisico, non ha mai smesso di far sentire la propria voce, di alzarsi in piedi, ed essere presente, tutte le volte che veniva chiamata in causa.

Tra gli appuntamenti della tua ripartenza la mostra di Nicholas Tolosa Pompei 79 D.C. al MAV di Ercolano…

Ho il piacere di lavorare con Nicholas da un po’ di anni ormai. La sua ricerca cammina di pari passo con la sua determinazione di comunicare. La mostra del MAV di Ercolano va esattamente in questa direzione. Le opere in mostra contestualizzano e ricodificano attraverso il linguaggio contemporaneo un avvenimento storico importante come quello dell’eruzione del Vesuvio del 79 D.C., Nicholas con la sua tavolozza tonale bianco/nero, con le tante sfumature ad essa connessa, ci racconta la seconda parte di questa storia attraverso la restituzione, non di un nome perché ciò è impossibile, ma attraverso quella dignità di uomini, donne e bambini, al quale Nicholas restituisce una storia.

Dopo Ercolano con la mostra di Nicholas Tolosa sarà la volta di Roma con la ripresa del progetto perfomativo Kardietà, il prossimo 6 giungo con Monica Argentino…

Un progetto nato e pensato insieme a Massimiliano Ferragina, che per primo nell’ottobre 2019 ha realizzato in piazza del Popolo a Roma la prima data di Kardietà. Da quella esperienza è nato il desiderio di continuare, per ovvie ragioni fino ad ora non è stato possibile, ma il 6 giugno alle ore 10.30 a Roma, in piazza Santa Croce in Gerusalemme, Monica Argentino ci regalerà la sua performance che rientra nel progetto Kardietà dal titolo “segni opposti” che avrò il piacere di curare.

Altro appuntamento di questa tua ripartenza è la mostra di Vinicio Berti, Grande Costruzione Positiva, presso la Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli…

Inaugurata lo scorso 15 maggio, la mostra rientra nelle attività promosse dal Centro Studi d’Arte – Archivio Vinicio Berti di cui ho il piacere di essere direttore artistico, in occasione del Centenario della nascita del maestro Berti (1921-2021). È una mostra costruita attraverso una narrazione tra il 1970 e il 1979, periodo in cui l’artista introduce il tema della “Visione verso l’alto” con l’utilizzo di toni e segni più grafici che caratterizzano la ricerca di Vinicio Berti di quel periodo.

A proposito del Centenario di Vinicio Berti, in queste settimane è stato istituito il comitato celebrativo, presieduto dal Prof.re Claudio Crescentini…

ll Centro Studi d’Arte – Archivio Vinicio Berti, attivo dal 2017, in occasione dei 100 anni dalla nascita di Vinicio Berti (Scandicci – FI, 6 giugno 1921- Firenze, 18 settembre 1991) ha istituito il Comitato Celebrativo del centenario della nascita dell’artista, di cui mi onoro di far parte, presieduto da Claudio Crescentini che su Vinicio Berti ha lavorato e sta lavorando in modo impareggiabile. Il Comitato Celebrativo oltre al sottoscritto e a Claudio Crescentini è composto da: Giorgio Bacci, Docente, Università di Firenze; Luca Massimo Barbero, Direttore, Istituto di Storia dell’Arte, Fondazione Giorgio Cini, Venezia; Luca Bellingeri, Direttore, Biblioteca Nazionale, Firenze / Direttore ad interim Biblioteca Marucelliana, Firenze; Rossana Buono, Docente, Università Tor Vergata, Roma; Ennio Calabria, artista; Marcello Ciccuto, Docente, Università di Pisa; Riccardo Ferrucci, Critico d’arte, Regione Toscana; Gabriele Simongini, Docente, Accademia Belle Arti, Frosinone; Claudio Strinati, Storico dell’arte, già Soprintendente per il Polo Museale Romano; Claudio Verna, artista. Obiettivo del Comitato è di organizzare manifestazioni ed eventi culturali su tutto il territorio nazionale e all’estero, oltre a iniziative volte allo studio, la promozione e la valorizzazione scientifica delle opere e dell’attività pittorica e fumettistica di Vinicio Berti.

Nello specifico quali manifestazioni?

Cuore delle celebrazioni è la mostra itinerante Vinicio Berti Antagonista Continuo, a cura di Claudio Crescentini e del sottoscritto, che di volta in volta si arricchirà, nelle varie sedi di opere e documentazione inedite. Fra i musei già individuati, Galleria d’Arte Moderna di Roma che ospiterà la mostra dal prossimo settembre 2021, il Museo del Presente di Rende (CS) seconda tappa a dicembre 2021. In corso di definizione, per il 2022, le sedi espositive di Firenze, Milano, Mosca e altre da individuare. Inoltre, mi piace ricordare che il Comitato Celebrativo ha previsto l’affidamento di una serie di tesi di laurea specialistiche, su vai argomenti e tematiche bertiane, a studenti laureandi delll’Università di Firenze, di Roma Tor Vergata e di Accademie di Belle Arti statali.

La tua nomina a direttore artistico del Centro Studi d’Arte – Archivio Vinicio Berti è sicuramente un importante riconoscimento per il tuo lavoro, ormai ultra-decennale…

Di questo sono grato al presidente del Centro Studi d’Arte Giuseppe Chiarello, per la stima e la fiducia nel mio lavoro. Ho accettato ben volentieri di lavorare e di offrire il mio contributo in questo progetto ambizioso, non solo per una crescita personale, ma soprattutto perché credo fortemente che iniziative come il centenario di Vinicio Berti e altre in cantiere siano necessarie per restituire una maggiore coscienza collettiva dell’enorme patrimonio artistico che ci è stato lasciato da artisti contemporanei che con la loro ricerca, la loro creatività, i loro studi e la loro arte rappresentano un tassello fondamentale per la cultura di questo nostro Paese. In questa ottica ho accettato la direzione artistica del Centro Studi d’Arte e sono sicuro che grazie all’aiuto e al sostegno di tanti professionisti si potrà fare molto bene.

La tua attività di critico e curatore è legata anche alla Calabria ed in particolare al Museo del Presente di Rende…

Mi onoro di collaborare ormai da un po’ di anni con l’Amministrazione Comunale di Rende, con il sindaco Marcello Manna e nello specifico con l’Assessorato alla Cultura diretto da Marta Petrusewicz. Sono figlio di questa terra di Calabria e penso sia un mio preciso dovere tentare di restituire almeno in parte, qualcosa di importante per far crescere sempre più Rende, la città in quale vivo ma anche la città nella quale mi sono formato presso l’Università della Calabria. L’idea di voltare le spalle alla mia terra non mi appartiene, sono consapevole che non è semplice, però grazie al lavoro di tutti, al contributo di tutti, sono soddisfatto degli obiettivi raggiunti. Se c’è una cosa, tra le tante cose che ho imparato da questa esperienza presso il Museo del Presente, insieme alla squadra dell’Assessorato alla Cultura della città di Rende ed in particolar modo insieme all’assessora Marta Petrusewicz, è quella di concepire il risultato raggiunto, come un traguardo conquistato grazie al contributo e al lavoro di tutti. In questa ottica abbiamo raggiunto importanti risultati e altri ancora più ambiziosi sono nei nostri progetti e sono felice di poter dare in gruppo di professionisti il mio piccolo contributo.

Nei prossimi impegni c’è ancora Luigi Montanarini…

La mostra del Museo del Presente non è un punto di arrivo ma di partenza. Insieme al presidente dell’Archivio Montanarini, Luca Simone Tarabella abbiamo discusso molto di come continuare questa nostra collaborazione. Aver avuto la possibilità di approfondire e studiare il lavoro e la ricerca di Montanarini è stato per me un esercizio fondamentale, che mi ha restituito non solo il genio di un artista straordinario, ma anche l’umanità di un sognatore, di un visionario che ha fatto dell’arte e dell’insegnamento la sua ragione di vita. La mostra del Museo del Presente aveva questo obiettivo restituire al pubblico e agli studiosi attraverso settant’anni di produzione sia l’artista che l’uomo. Gli obiettivi futuri con il presidente Tarabella sono quelli di continuare la nostra collaborazione e in corso di definizione alcuni importanti appuntamenti, uno dei quali a Roma con una mostra e con un convegno di studi per raccontare ancora meglio, in una città fondamentale per Luigi Montanarini, la sua storia e la sua ricerca artistica.

Oltre a Vinicio Berti e Luigi Montanarini, la tua ricerca critica e curatoriale sui grandi autori del Novecento Italiano ti conduce anche a Gualtiero Nativi, di cui in questo 2021 si celebra anche il centenario della nascita.

Anche questo è un traguardo frutto di un lavoro di squadra, dove ognuno ha fatto la sua parte e dato il suo contributo. Lo scorso 27 marzo, la Giunta Comunale della città di Rende, ha approvato oltre al progetto delle celebrazioni di Vinicio Berti anche il patrocinio per omaggiare sempre presso il Museo del Presente per dicembre 2021, Gualtiero Nativi, artista di enorme spessore, tra i fondatori dell’astrattismo classico, con una mostra “Omaggio a Gualtiero Nativi”, che avrò il piacere di curare. Un progetto che colloca il Museo del Presente all’interno delle celebrazioni del centenario del Maestro Nativi insieme a Palazzo Pretorio a Certaldo (FI) che ospiterà amostra nel mese di giugno 2021, e Palazzo Fabroni a Pistoia con l’apertura a dicembre 2021. Un progetto reso possibile grazie alla rete di collaborazione che si è costruita grazie alla Galleria d’Arte Nozzoli di Empoli di Nicola Nozzoli e all’Amministrazione Comunale di Rende.

Ricapitolando: Vinicio Berti, Gualtiero Nativi e Luigi Montanarini nei tuoi prossimi impegni.

Sarà un 2021 e un 2022 molto impegnativo, che mi vedrà lavorare per tre progetti, su tre artisti Vinicio Berti, Gualtiero Nativi e Luigi Montanarini di notevole rilevanza artistica. L’obiettivo è quello di continuare uno studio, una ricerca, che possa offrire a futuri studiosi, ma anche al pubblico che frequenta i nostri luoghi della cultura, la possibilità di incontrare la creatività e il genio di tre importanti artisti, che hanno dato tanto per la costruzione di quella che mi piace definire identità artistica contemporanea del nostro Paese, che appartiene a tutti e da tutti deve essere conosciuta, custodita e tramandata.

Oltre agli autori storicizzati spazio nella tua attività ad artisti contemporanei. Nel caso specifico due sono i progetti in cantiere in questi prossimi giorni: “Thauma” con Mauro Maurizio Palumbo, artista performer napoletano, e il progetto “manifesto70cento – città contemporanee” un progetto di una mostra di manifesti d’artista nei centri urbani…

Thauma” è il titolo del progetto di performance art video che ho curato, realizzato da Mauro Maurizio Palumbo, reso possibile grazie al patrocinio della città di Rende. Il video è stato interamente girato nel mese di febbraio in pieno lockdown presso il Museo del Presente di Rende è sarà presentato presso la sala video del museo il prossimo 10 giungo e reso anche fruibile attraverso il canale Youtube dell’Assessorato. Una performance molto intensa, della durata di circa 7 minuti. Un viaggio nell’assenza e nella presenza, dove thauma antica parola greca che si traduce con “meraviglia”, scandisce il tempo di questo percorso tra l’attesa di una normalità, e la riconquista stessa della bellezza dell’arte. Il tutto si svolge all’interno del Museo del Presente negli spazi espositivi vuoti, dove l’artista diventa egli stesso “soggetto” principale esposto, e nello spazio espositivo della collezione dei Futuristi, dove la dinamicità e la velocità delle opere dialoga con una nuova presenza che assorbe l’energia positiva e la trasforma in azione, in gesto performativo. Il progetto “MANIFESTO settanta100 – città contemporanee” nasce invece con l’idea di superare lo spazio fisico museale, affinché l’arte possa coabitare e coesistere nelle azioni della nostra quotidianità. Da questa considerazione nasce il progetto che coinvolge 20 artisti selezionati da tutta Italia. Un progetto itinerante che vuole invadere uno o più spazi pubblicitari occupati dai manifesti pubblicitari 70×100 in diverse città italiane. Una coabitazione tra il manifesto pubblicitario, la comunicazione verbale e visiva con il linguaggio artistico. Il progetto non ha l’intento di un cambio di destinazione d’uso diverso di uno o più spazi pubblici, ma si prefigge di raggiungere una convivenza, dove l’arte, il messaggio dei venti artisti, l’uno diverso dall’altro, possa essere fruito nella quotidianità dello spazio urbano. L’idea è dar vita ad una offerta culturale urbana già impreziosita da murales, sculture e installazioni permanenti, costruita su una rigenerazione creativa dello spazio urbano, attraverso interventi di carattere temporanei capaci di essere al passo con le trasformazioni a cui vanno incontro le città contemporanee. Nelle prossime settimane verranno definite le date e le città che ospiteranno questa iniziativa.

Dopo oltre 13 anni di attività alle spalle che ti hanno reso un critico d’arte e curatore molto apprezzato dal pubblico e dagli addetti ai lavori, alla luce degli obiettivi raggiunti a chi vorresti dire grazie?

Per prima cosa a me stesso, che in tredici anni non mi sono mai schiodato di un solo millimetro nel perseguire il mio essere un critico d’arte e un curatore. Naturalmente poi non posso dimenticare i veri protagonisti di tutto, cioè gli artisti e tutti gli addetti ai lavori che hanno creduto e credono nel mio lavoro. Grazie a chi mi ha formato, da alcuni docenti dell’Università della Calabria come Rita Borioni, Emilia Talamo, Giovanna Capitelli, Viviana Farina, Leonardo Passarelli, Beatrice Cirulli fino a giungere al mio maestro Tonino Sicoli a cui devo tutto, con il quale ho lavorato per quasi un decennio fino ad arrivare alla collaborazione con Marcello Manna Sindaco della città di Rende ed in particolar modo con Marta Petrusewicz Assessora alla cultura, una collaborazione arrivata negli anni di una mia maturità preziosa, e sono grato di avere attorno persone con le quali posso prima di ogni altra cosa confrontarmi e proporre idee. Ma l’elenco sarebbe ancora lungo, Maurizio Monticelli, Giuseppe Chiarello, Nicola Nozzoli, professionisti che credono nel mio lavoro e che danno fiducia alle mie idee.