Sab 31 Lug 2021
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Sanità calabrese, Sapia attacca Speranza, “Un ministro sempre immobile”

“Negli ospedali calabresi si registra una spaventosa carenza di personale, a fronte della quale i tre commissari del governo non hanno ancora provveduto ad adottare il Programma operativo di prosecuzione del Piano di rientro per il periodo 2022-2023, indispensabile per sbloccare i primi 60 milioni già finanziati dallo Stato, che permetterebbero di assumere buona parte dei medici, degli infermieri e degli Oss necessari”.

Lo afferma, in una nota, il deputato di L’alternativa c’è Francesco Sapia, che alla Camera siede in commissione Sanità.

Carenza di personale negli ospedali calabresi

“Questo grave ritardo – prosegue il parlamentare – sta costringendo i sanitari a forte stress lavorativo, come per esempio denunciato dai medici del presidio ospedaliero di Rossano, con la conseguente diminuzione della qualità e della sicurezza delle cure. È assurdo che la maggioranza di governo resti muta e ferma rispetto a questo problema. Soprattutto, è indicativo l’attendismo del ministro della Salute, Roberto Speranza, anche rispetto alla decadenza di legge dei commissari aziendali che non abbiano approvato o non possano approvare i bilanci degli esercizi conclusi. Delle due, l’una: o Speranza non parla con nessuno dei parlamentari di maggioranza, oppure che c’è una precisa volontà politica, patologica, di lasciare la sanità calabrese nella confusione più totale”.

“Sessanta milioni di euro da sbloccare subito”

“In ogni caso – conclude Sapia – è una vergogna che a Palazzo Chigi e al ministero della Salute non muovano un dito perché la Regione disponga subito di quei 60 milioni e per consentire ai commissari delle varie aziende, nominati dal delegato governativo Guido Longo, di gestire e riorganizzare i servizi alla svelta. Ultima questione: anche gli Atti aziendali sono congelati nel freezer del dipartimento regionale Tutela della salute? Quanto tempo dobbiamo ancora attendere, prima che vengano definiti con scienza e coscienza?”.