Lun 26 Lug 2021
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Midulla: “A Rende zone e case Aterp malsicure”

Dopo la triste e annosa vicenda dello storico gazebo di Villaggio Europa abbandonato all’incuria, vi racconto – scrive Francesco Midulla – quella intrisa di false promesse da campagna elettorale, che evidenzia ancora una volta lo stato di isolamento che vivono i residenti delle vie Vienna/ Lisbona/ Belgrado.

Storia di cittadini che vivono situazioni che nel 2021 sono paradossali: le case popolari della zona, infatti, sono ormai palazzi fatiscenti che necessitano di interventi strutturali importanti, in ossequio alle norme civili ed a quelle sociali del decoro.

Persone costrette a raccogliere l’acqua piovana all’interno delle loro abitazioni con tutti i rischi, anche per la salute che ne conseguono.

Bistrattati, ironia della sorte, sia dall’Aterp che dal Comune di Rende, che si ribalzano le responsabilità, con l’aggravante per l’amministrazione comunale di Rende e dei suoi Rappresentanti Istituzionali, che proprio a quei cittadini hanno “promesso” impegno e risoluzione di tale problematica.

Mi preme sottolineare, altresì, che sempre nella medesima zona, prosegue Midulla, vi sono bambini che non possono giocare all’aria aperta in modo sicuro, a causa di scarsissima manutenzione e presenza di serpenti, vipere che, com’è noto a tutti, preferisco annidarsi nella vegetazione incolta.

Purtroppo aldilà di mere veline di rappresentanza e di propaganda sui diritti civili e sociali dei cittadini, che evocano in modo strumentale chi realmente negli anni passati si è speso per queste questioni sociali, alle nostre latitudini il disinteresse è ormai predominante.

Combattere le vere battaglie a difesa dei più deboli, spesso significa generare isolamento e contrasti.

È questione di scelte e il sottoscritto da sempre ha fatto una scelta, conclude Midulla:
“fare politica non per consenso e potere ma per essere strumento dei mie concittadini, affinché un giorno tutto ciò che oggi è silenzio e isolamento, si trasformi in diritti e servizi che, un’amministrazione seria, ha il dovere di perseguire come unico obiettivo”.