Mer 4 Ago 2021
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Picchiava anche con la cinghia la compagna incinta, arrestato 26enne cosentino

Nel pomeriggio di oggi, gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli Arresti domiciliari, emessa in data 01.07.2021  dal G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Dr. Mario SPAGNUOLO, a carico di un 26 enne cosentino, pregiudicato, ritenuto responsabile dei delitti di cui all’art 572 ( maltrattamenti in famiglia) e all’art. 582 ( lesioni personali), aggravati, ai danni della compagna.

Le indagini hanno permesso di dimostrare che l’uomo, già rinviato a giudizio per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni di una precedente compagna, nonostante lo stato di gravidanza dell’attuale compagna, in più occasioni la picchiava con estrema violenza, causandole diversi lividi su tutte le parti del corpo, non disdegnando di sfogare la sua collera con l’utilizzo di una cinghia.

Il livello di sudditanza e di soggezione della donna era tale che l’odierno arrestato le imponeva di fare uso del telefonino solo in sua presenza, giungendo a imporle di non frequentare nessuno, tantomeno i suoi familiari, perché non voleva che questi la potessero indurre a ribellarsi o le potessero inculcare “strane idee” in testa contro di lui. La vittima, ormai in uno stato di completa soggezione psicologica, tendeva a trovare giustificazioni alle condotte del suo aguzzino al quale, contrariamente a lei, si sono ribellati i famigliari della donna che hanno chiesto aiuto alle Forze di Polizia, poiché molto preoccupati per le sorti della stessa.

L’esperienza del personale della 3^ Sezione “Reati contro la persona, reati contro i minori e reati sessuali” della Squadra Mobile ha consentito agli investigatori di effettuare una dettagliata ricostruzione della delicata vicenda, facendo sì che si potesse intervenire con tempestività e determinazione, individuando e raccogliendo tutti gli elementi a carico del cosentino, che, rassegnati alla competente A.G., hanno consentito l’emissione in brevissimo tempo della misura cautelare in argomento.