Gio 5 Ago 2021
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Lamezia, dopo 8 anni riapre il teatro “F. Costabile” con il Matrioska Festival

Dopo i primi due partecipati appuntamenti, Matrioska Festival riapre oggi il sipario dell’antico Teatro “F. Costabile” di Lamezia Terme, dopo quasi 8 anni di chiusura, per le ultime due giornate di rassegna. Il cartellone di Mammut Teatro, realizzato con il sostegno della Regione Calabria e il patrocinio del Comune di Lamezia Terme, nasce con l’obiettivo di valorizzare gli spazi simbolo della città e al tempo stesso di promuovere linguaggi artistici diversi, in grado di tradurre e decodificare il presente.

«Alcuni mesi fa come Mammut Teatro abbiamo ottenuto l’utilizzo di questo luogo meraviglioso, il Teatro “F.Costabile” di Sambiase – dichiara il direttore organizzativo Armando Canzonieri – e da allora abbiamo lavorato incessantemente per far sì che il pubblico potesse riappropriarsi di questo spazio. Finalmente ci siamo riusciti e dopo un periodo lunghissimo di chiusura il teatro riaprirà le sue porte per Matrioska Festival. È importante per noi poter ridare nuova vita a questo spazio attraverso spettacoli di rilievo nazionale e internazionale».

Il Clan degli Attori oggi, 9 luglio, alle ore 21:00 va in scena con “Il rasoio di Occam” di Giusi Arimatea e Giovanni Maria Currò con Mauro Failla, Tino Calabrò e Alessio Bonaffini. Un lavoro in cui sul palcoscenico della grande storia, precisamente quella che il 9 maggio 1978 segnò l’Italia, si interseca una vicenda più piccola, quella di tre uomini alle prese con una realtà sempre sul punto di travolgerli. Ciascuno di essi ha un passato da dimenticare e un futuro ancora da scrivere. Ciò che gli accade necessita una spiegazione e la teoria del rasoio di Occam sembrerebbe quella più semplice.

Il 10 luglio chiude il cartellone degli spettacoli Roberto Latini¸ artista di fama internazionale che presenta uno spettacolo intenso, “Amleto + Die Fortinbrasmaschine”, prodotto da Fortebraccio Teatro e per la prima volta in scena in Calabria. La riscrittura di una riscrittura, quella composta da Heiner Müller e liberamente ispirata all’Amleto di Shakespeare. Un Amleto visto attraverso gli occhi di Fortebraccio e con l’architettura di Müller, su un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare.

Nei luoghi del festival continua la mostra itinerante di Valeria Weerasinghe. “Pick and Mix” racconta il vissuto personale dell’illustratrice italo-srilankese, il suo sentirsi un miscuglio di cose, un mix di due culture, quella da cui partono le sue radici e quella in cui queste continuano a crescere. A questo si riferisce l’espressione anglofona che dà il titolo alla mostra, riferita al sacchetto di caramelle gommose o di noccioline zuccherate che si trovano nei mercati o nei cinema, tutte colorate ma dal sapore diverso.