Ven 3 Dic 2021
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Mare sporco, ma Orsomarso: «Acque calabresi in ottime condizioni»

Dopo le molteplici polemiche che imperversano, anche sui social, sulla qualità delle acque del mare, specie quelle del Tirreno cosentino, interviene l’assessore al Turismo della Giunta regionale della Calabria, Fausto Orsomarso: «Il mare calabrese è in ottime condizioni e il nostro turismo è di grande qualità, nonostante il fenomeno certificato della fioritura algale. Ben 98 milioni di euro di interventi sulla depurazione, a differenza del passato, sono stati già programmati dalla Regione con i Comuni».

Domenica 18 luglio, alle ore 10, Orsomarso sarà a Fiumefreddo Bruzio con una rappresentanza di sindaci per fare chiarezza sul tema.

«Sulla tutela del mare – sottolinea ancora l’assessore – la Regione ha una cabina di regia, che si è riunita anche nei giorni scorsi e che è costituita dagli assessori all’Ambiente e al Turismo, da Arpacal e dalle Capitanerie di porto».

«Sarò a Fiumefreddo Bruzio con i sindaci di Comuni aspramente criticati; Comuni in cui, invece – prosegue Orsomarso –, il mare è in salute e che, in alcuni casi, paga il fenomeno della fioritura algale, certificato anche da una task force delle Procure. Mostreremo i dati scientifici e racconteremo quanto sia balneabile il mare calabrese. Sottolineeremo questo punto di forza e non stringati punti di debolezza, che vengono sempre messi a fuoco. Tra l’altro, il 4% di acque non balneabili, con tanto di cartelli affissi, non rappresentano spiagge d’eccellenza della Calabria».

«La fioritura algale – spiega Orsomarso – è un fenomeno naturale che non si può annullare e che dura da anni. La fioritura non è costante, ma alcuni residui, o il calore, creano l’effetto di apparenti macchie d’olio, la cui effettiva presenza è sempre smentita dai controlli di Comuni e Arpacal».

«I cospicui interventi sul raddoppio della depurazione – conclude l’assessore al Turismo – sono stati già messi a bilancio e già oggetto di delibera in materia ambientale. Sono progetti che arrivano dalle amministrazioni stesse che, con Capitanerie di porto, dipartimento Ambiente e Arpacal, sono i responsabili dei controlli e delle verifiche».