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Reati agroalimentari, Coldiretti Calabria: “Approvata la riforma contro le agromafie”

L’approvazione definitiva del Disegno di Legge sui reati agroalimentari, noto come “Legge Caselli”, segna un passaggio storico per la protezione delle eccellenze italiane. La riforma, attesa da un decennio e ispirata dal lavoro della Fondazione Osservatorio Agromafie presieduta da Giancarlo Caselli, introduce strumenti penali innovativi per contrastare le frodi che minacciano la filiera, colpendo con particolare severità i fenomeni criminali organizzati.

Il provvedimento rafforza la tutela del patrimonio culturale e sociale legato al cibo, elevandolo a bene protetto da una normativa specifica. L’aggiornamento del codice penale include ora un capo dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare, prevedendo l’aggravamento delle pene quando le condotte fraudolente sono strutturate e sistematiche.

L’impatto economico e la tutela delle eccellenze locali

Per la Calabria, il fenomeno dell’agropirateria e dell’Italian Sounding rappresenta una piaga economica significativa, con un danno complessivo stimato in 2 miliardi di euro. L’imitazione delle produzioni d’eccellenza e l’uso improprio dei nomi legati al territorio regionale hanno finora sottratto ricchezza ai produttori locali, colpendo duramente la Dop Economy.

Coldiretti Calabria ha sottolineato l’importanza di questo traguardo per la salvaguardia delle denominazioni di origine: “È una Legge che tutela imprese e consumatori e identità territoriali, una svolta decisiva nella tutela delle eccellenze di una filiera agroalimentare estesa che trova nella Dop Economy la sua espressione più avanzata”. La nuova disciplina mira a colpire il giro d’affari delle agromafie, che nell’ultimo decennio ha raggiunto i 25,2 miliardi di euro a livello nazionale.

Controlli rigorosi e nuove sanzioni per etichettatura e pesca

La riforma non si limita alla sfera penale, ma interviene anche sul piano amministrativo. Sono previsti controlli più stringenti sull’origine dei prodotti e sulla correttezza delle etichette. Le sanzioni saranno più rigide per chi viola le norme sull’indicazione degli ingredienti o utilizza impropriamente le denominazioni protette.

Un ulteriore pilastro del provvedimento riguarda il settore della pesca, con una riforma del sistema sanzionatorio volta a garantire maggiore certezza normativa e sostenibilità. L’obiettivo complessivo è quello di isolare chi imita il Made in Italy, garantendo agli agricoltori e ai pescatori calabresi una cornice legale sicura in cui operare.

“Difendere il cibo vero significa difendere la Calabria vera”, ha rimarcato l’organizzazione agricola, evidenziando come la legge restituisca futuro a un territorio troppo spesso vittima di contraffazioni. Con l’entrata in vigore delle nuove norme, la lotta al falso alimentare diventa una priorità nazionale supportata da strumenti operativi finalmente adeguati alla realtà del mercato globale.