Sab 24 Lug 2021
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Mare sporco, cattiva depurazione: i nomi degli indagati

Aperto il vaso di Pandora. Le acque dell’alto Tirreno cosentino non sono così pulite come nei giorni scorsi, durante una conferenza stampa a Fiumefreddo bruzio, ci volevano far credere. Dobbiamo constatare che la battaglia degli ambientalisti ha dato loro ragione. Oggi si fa luce ad un’emergenza, quella del mare sporco, che da più tempo viene segnalata da associazioni, abitanti e turisti della costa calabrese “incriminata”.

Nell’odierna operazione giudiziaria, denominata “Archimede” per il principio dei vasi comunicanti, iscritti nel registro degli indagati decine di persone. Tra queste, Barbara Mele, sindaco di San Nicola Arcella, Vincenzo Cristoforo, assessore all’Urbanistica al Comune di Belvedere Marittimo ed ha potato all’arresto di quattro persone: Tiziano Torrano, Pasqualino De Summa, Maria Mandato e Giuseppe Antonio Arieta. Per loro è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per i tecnici Albina Rosaria Farace e Francesco Fullone è stata applicata la misura della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, mentre per gli imprenditori Enzo Ritondale e Renato La Sorte è scattato il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo, rispettivamente, di 12 e 6 mesi.