Mar 3 Ago 2021
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Spighe verdi, agricoltura sostenibile: un comune calabrese attento all’ambiente e alla qualità della vita

Educazione allo sviluppo sostenibile, corretto uso del suolo, arredo urbano, presenza di produzioni agricole tipiche, sostenibilità e innovazione in agricoltura, qualità dell’offerta turistica, funzionalità degli impianti di depurazione, gestione dei rifiuti. Questi alcuni tra gli indicatori per ricevere l’attribuzione del riconoscimento “Spighe Verdi 2021”.

In Calabria il Comune di Sellia ha passato le prime due selezioni e ora martedì prossimo, 27 luglio, proverà a  bissare il risultato dello scorso anno. In lizza comuni ben più conosciuti in abito nazionale e internazionale, comuni inseriti in distretti turistici ed eno-gastronomici fortissimi. Dalla Langhe alla Valle d’Itria, dall’Ogliastra al Chianti, Sellia gareggia tra eccellenze assolute dell’entroterra italiano per avere la bandiera delle Spighe Verdi, che di fatto è la bandiera blu delle zone interne.

I criteri di valutazione, come già scritto, abbracciano diverse aree tematiche e vengono aggiornati periodicamente: grande risalto viene dato all’agricoltura e alle attività agricole  capaci di influire positivamente sulla sostenibilità del territorio.

Fanno parte della Commissione di valutazione esperti provenienti da enti pubblici e privati, quali il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, l’Arma dei Carabinieri, l’ISPRA, il CNR, Confagricoltura e FEE Italia.

Un riconoscimento importante per l’intera regione che contribuisce anche a rafforzare l’immagine e la visibilità dell’agricoltura. Il rilancio dell’economia, soprattutto in questa fase di ripartenza, passa proprio attraverso i comuni e i piccoli borghi, nel quale le attività agricole sono centrali e dove gli imprenditori agricoli, attraverso le loro attività innovative e sempre più attente alla sostenibilità, la cura e presidio del territorio, hanno contribuito nel corso degli anni ad assicurare una corretta gestione ambientale, riuscendo a conservare e valorizzare questi territori come attrazione turistica, culturale ed enogastronomica.

Il Comune, per ottenere il marchio Spiga Verde, deve candidarsi volontariamente e gratuitamente; il riconoscimento è legato alla valutazione di una Commissione e dura un anno.