Mar 28 Set 2021

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Elezioni Calabria, Oliverio: “L’obiettivo è rifondare la sinistra e il Pd”

Rifondare la sinistra, rilanciare il campo progressista, bloccare la deriva distruttiva e rimettere il Pd in sintonia con la realtà calabrese e con la società civile. Sono gli ambiziosi obiettivi sbandierati in un post su Facebook da Mario Oliverio, tutt’altro che rassegnato ad assistere da semplice spettatore alla campagna elettorale per le Regionali di ottobre.

“In questo momento – scrive l’ex governatore – il Pd è chiuso in una gabbia, prigioniero, alla mercè di un manipolo di persone. Rompere questa gabbia è di vitale importanza per ridare prospettiva ad una forza politica la cui funzione dovrebbe essere quella di unire ed alimentare la partecipazione degli iscritti e dei cittadini alla vita pubblica ed alle scelte fondamentali che interessano il futuro di un territorio e di una comunità come quella calabrese”.

Oliverio non dà una risposta precisa su cosa intenderà fare in vista delle prossime elezioni regionali ma qualche indizio arriva ugualmente dal suo post. Di sicuro non sarà dalla parte del Pd e non appoggerà Amalia Bruni.

“Mi spiace molto per Amalia Bruni, persona che stimo, che è utilizzata come foglia di fico per un’operazione al ribasso che ha come obiettivo solo quello di preservare le postazioni di tre consiglieri regionali, dando per scontata ormai la sconfitta. Noi vogliamo fermare questa pericolosa deriva che è disastrosa per il PD e per il centrosinistra. Mi spiace molto che Enrico Letta, nella sua venuta in Calabria, non se ne sia accorto, o peggio, non sia stato correttamente informato della situazione grave a cui è stato condotto il PD ad opera di una gestione ottusa, spregiudicata e senza scrupoli.

Una gestione tesa anche ad accaparrare candidature al Parlamento per le ormai prossime elezioni politiche a conferma che la Calabria viene usata come collocamento di singoli prescindendo dagli interessi collettivi e da reali espressioni di rappresentanza che solo la partecipazione democratica può garantire e legittimare”.