Dom 19 Set 2021

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Zona gialla, Sicilia a un passo. Sardegna e Calabria in bilico

La Sicilia è a un passo dalla zona gialla con la previsione, se non cambia l’andamento dei contagi, che già dal 16 agosto debba far scattare il primo livello di restrizioni. Le altre due regioni più vicine al giallo sono la Sardegna e la Calabria.

Le nuove norme per il cambio di colore decise dal governo a luglio prevedono che si passi in giallo se si raggiungono tre parametri: un’incidenza superiore a 50 casi settimanali per centomila abitanti, le terapie intensive occupate al 10% di malati Covid e i reparti ordinari al 15% di casi CovidE secondo gli ultimi dati sono tre le regioni con almeno uno di questi parametri già oltre la soglia critica e gli altri in bilico: Sicilia, Sardegna e Calabria.

Secondo quanto rileva il monitoraggio Agenas pubblicato oggi, la situazione più delicata è in Sicilia, dove il tasso di occupazione di posti letto ha raggiunto il 14%, a un solo punto quindi dalla soglia critica per la quale è previsto il cambio di colore. L’incidenza è già oltre la soglia dei 50 casi settimanali su 100mila abitanti, l’ultimo dato Agenas per la Sicilia è 104,55, mentre  il tasso di occupazione dei posti in terapia intensiva ha raggiunto il 7%, non troppo distante dalla soglia del 10%Uno scenario sufficiente a far prevedere il possibile superamento dei tre parametri per il giallo dopo Ferragosto.

In Sardegna sono già state superate la soglie della zona gialla per due dei tre parametri di riferimento: le terapie intensive hanno un tasso di occupazione all’11%, mentre l’incidenza è la più alta in Italia, al 142,03 registrata nella settimana tra il 2 e l’8 agosto. A tenere ancora nella zona bianca la regione sarda è il tasso di occupazione dei posti letto ordinari al 7%, quindi abbastanza distante dalla soglia del 15% per ritenere imminente il cambio di colore.

In Calabria il parametro da zona gialla che già è oltre la soglia critica è quello dell’incidenza a 57,12 mentre i due parametri sui posti occupati in ospedale sono in veloce rialzo. A preoccupare è soprattutto il tasso di occupazione dei posti letto in area medica che ha raggiunto l’11%, il secondo più alto d’Italia dopo la Sicilia, mentre il tasso di occupazione delle terapie intensive è ancora relativamente basso, al 2%.

Rispetto a Sicilia, Sardegna e Calabria la situazione nelle altre regioni non è ritenuta vicina a un cambio di colore in breve tempo nonostante ci siano altre 11 regioni con il parametro dell’incidenza già sopra la soglia di 50. La Toscana è a 119,73 mentre sopra a 50 ci sono anche Basilicata (56,76), Campania (56,48), Emilia Romagna (93,01), Friuli Venezia Giulia (51,65), Lazio (64,70), Liguria (58,10), Marche ( 78,47), , Umbria (94,81), Valle d’Aosta (65,58) e Veneto (94,75). Mentre sono sotto a 50 Lombardia (45,55), Abruzzo (47,61), provincia di Bolzano (29,85), provincia di Trento (35,39), Piemonte (32,59), Puglia (39,64) e Molise (19,20).