La tutela degli ecosistemi marini non comincia sulla linea di costa, ma nasce nel cuore dell’entroterra. Dai rilievi montani agli alvei dei fiumi, fino alla gestione dei rifiuti e degli scarichi urbani: tutto ciò che parte dalle aree interne si riversa inevitabilmente lungo i fiumi e nei fondali, condizionando la salute del mare. È questo il messaggio lanciato dalla Guardia Costiera a Reggio Calabria e subito raccolto dall’Ente per i Parchi Marini Regionali, che con l’imbarcazione MAVISU si appresta a vivere un appuntamento decisivo al Porto di Tropea per la quinta tappa della campagna Mare Dentro.
L’evento al Marina Resort Village segna un passaggio operativo cruciale nella strategia regionale. Alla presenza dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, la giornata vedrà la sottoscrizione dell’Accordo Programma Quadro con ARPACAL per la cooperazione scientifica e l’ufficializzazione della cabina di regia dei diving. Quest’ultima misura introduce un modello d’azione in cui subacquei e associazioni diventano sentinelle attive del territorio: ricevuta una segnalazione di criticità, i Parchi Marini potranno attivare il centro diving più vicino per verifiche rapide, raccolta dati e pulizia dei fondali, integrando competenze tecniche, volontariato e citizen science. La serata proseguirà poi con il talk La Calabria, una montagna in mezzo al mare, condotto da Lenin Montesanto, che vedrà confrontarsi rappresentanti istituzionali, amministratori locali e operatori del settore per discutere di blue economy e valorizzazione sostenibile della costa.
La rotta verso Tropea porta con sé anche i messaggi simbolici ed etici emersi nella tappa di Reggio Calabria. In Piazza Castello, il Capitano di Fregata Alessio Romeo ha ricordato come l’inquinamento marino si generi spesso sui rilievi interni, rendendo un commosso omaggio alla memoria di Natale De Grazia, l’ufficiale morto nel 1995 mentre indagava sulle navi a perdere. Sul fronte dello sviluppo economico, la senatrice Tilde Minasi ha evidenziato la necessità di fare rete per trasformare la tutela ambientale in opportunità occupazionale, mentre la serata si è conclusa con un tributo poetico a Francesco Guccini sulle note di Odysseus.
Anche a Tropea l’iniziativa manterrà la sua forte impronta divulgativa, con un format pensato per coinvolgere le famiglie attraverso laboratori dedicati ai bambini, visori per tour virtuali dei fondali, degustazioni enogastronomiche identitarie curate da esperti locali e momenti musicali dal vivo. Dopo questo appuntamento, il viaggio della MAVISU — imbarcazione confiscata ai trafficanti e trasformata in piattaforma pubblica di legalità — proseguirà verso Cetraro e Praia a Mare, consolidando un approccio integrato che unisce educazione, coordinamento istituzionale e intervento sul campo.



