Lun 20 Set 2021

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Cosenza, è Francesco Caruso il candidato del centrodestra

È l’attuale vicesindaco Francesco Caruso il candidato unitario del centrodestra. Ad annunciarlo è direttamente il sindaco uscente, Mario Occhiuto.

“ll mio mandato volge al termine.
Tante sono state le emozioni che mi hanno accompagnato in questi dieci anni a servizio della mia comunità. Anche se io non ci sarò più, con Francesco Caruso sindaco di Cosenza continueranno ad andare avanti le mie idee, la mia visione di città, i nostri progetti, la prosecuzione del lavoro di una squadra”, scrive Occhiuto sui social.

“Il 3 e 4 ottobre prossimi, con la vittoria di Roberto alla Regione e con quella di Francesco al Comune, si verificheranno condizioni molto favorevoli che potranno portare benefici enormi non solo a livello regionale ma anche alla nostra città grazie ai rapporti di leale collaborazione che finalmente saranno resi possibili.

Sono felice che tutto il centrodestra unito abbia scelto Francesco Caruso come candidato a sindaco della città di Cosenza. Bisogna dare atto del senso di responsabilità e della lungimiranza dei coordinatori regionali dei partiti e in particolare degli esponenti nazionali e locali di FdI, che hanno lavorato per l’unione e per la condivisione delle scelte. Per questo motivo un ruolo di primo piano nella futura amministrazione spettera’ a Fratelli d’Italia, che indichera’ il vice sindaco.

Francesco Caruso è un ingegnere, una persona leale, competente e onesta, un amministratore responsabile e affidabile che ha seguito (come mio vicesindaco) tutte le attività e le opere già realizzate in città e che quindi può garantire meglio di chiunque altro la prosecuzione e il completamento di quelle che sono ancora in corso o da iniziare. Sono convinto che è la persona giusta a cui affidare la prosecuzione di un lavoro che è frutto di una visione innovativa di cambiamento fondata su un programma di investimenti produttivi e non sul solito assistenzialismo che ha prodotto tanta miseria umana tra molti cittadini e che ha portato il Comune al dissesto finanziario da noi ereditato, costringendoci per tutti gli anni passati ad una politica di riequilibrio e di tagli alle spese di bilancio controbilanciata per fortuna, grazie alla nostra capacità progettuale, dal completo e funzionale utilizzo dei fondi europei.

È una scelta di qualità che punta con decisione sulla continuità amministrativa e sull’affermazione di un modello di concretezza che ha reso Cosenza la città più attrattiva e competitiva rispetto a tutto il territorio, più ricca di opportunità, piena di giovani e di visitatori. Una città che adesso è prima in Italia per incremento di aperture di nuove imprese locali e che ormai è costantemente ai primi posti di tutte le classifiche nazionali per performance ambientali e qualità della vita dei cittadini.

È necessario però che vengano completate al più presto le opere che sono in corso e che renderanno Cosenza la più innovativa in assoluto tra le città in campo culturale e in quello urbanistico, tra le più belle e attrattive d’Italia. Parlo del fiume navigabile, delle piazze ai lati del Ponte, della strada su via Reggio Calabria, del Parco del Benessere, del Museo di Alarico, delle nuove sedi della Polizia municipale e del COC. E poi, che inizino presto anche i lavori del nuovo Stadio Marulla e della Città dello Sport, del nuovo Ospedale immaginato come un Parco nella città, delle opere previste dal CIS e da Agenda Urbana per il centro storico.

Così come è importante e strategico proseguire con quelle politiche green per la mobilità sostenibile, per la città pedonale e ciclabile, per la raccolta differenziata dei rifiuti, per l’efficientamento energetico; politiche che ci hanno portato ai primi posti delle classifiche nazionali -unica città del centro sud d’Italia- in controtendenza con tutto il resto della Regione Calabria e del centro sud.

Cosenza non può tornare indietro: non fatevi ingannare dai soliti detrattori e da chi ha interesse in politica a ribaltare la verità con narrazioni fantasiose e parziali. Ricordatevi com’era la città dieci anni fa, con migliaia di persone rom accampate sui fiumi che bruciavano e abbandonavano rifiuti nocivi, senza nessun sistema di raccolta differenziata e con i cassonetti stradali stracolmi di rifiuti indifferenziati, con l’assoluta carenza di manutenzione del verde pubblico resa poi da noi possibile grazie alla riorganizzazione e legalizzazione delle Coop, con tutti gli edifici pubblici e le strutture comunali del centro storico in totale abbandono e degrado (compresi il Castello, i ponti storici, i complessi monumentali di San Domenico e Sant’Agostino, corso Plebiscito, ecc), senza un sistema efficiente di piste ciclabili e di percorsi pedonali e di trasporto pubblico, senza illuminazione pubblica con lampade a led, con le scuole fatiscenti. Nuove opere pubbliche di qualità non si realizzavano dal secolo scorso e la città era diventata ormai una periferia di Rende: i giovani non la frequentavano quasi più e le persone si spostavano nei centri urbani vicini e lontani. Oggi, invece, è una città piena di vita e meta di tantissimi visitatori e utenti e anche turistica; molte catene commerciali e nuovi esercenti provenienti anche da altre città hanno aperto nuove filiali e punti vendita.

Cosenza deve continuare ad andare avanti senza Mario Occhiuto, ma facendo tesoro di una visione di città e delle idee introdotte e portate avanti negli ultimi anni (che saranno ulteriormente migliorate da Francesco Caruso e dalla sua nuova squadra).

Non esistono città perfette ma città che migliorano e città che peggiorano. Io da cittadino sceglierò Francesco Caruso perché amo la mia città e voglio che continui a migliorare diventando sempre più bella, anzi bellissima”.