Se fosse un calciatore della nazionale Italiana sarebbe senza ombra di dubbio il nostro Giorgio Chiellini, se giocasse a tennis sarebbe la Vinci, se praticasse sport da combattimento sarebbe proprio lei, Romina Cozzolino.
Allieva del maestro Domenico Massarini dal lontano 2012, la nativa di Rose, ha acciuffato, un mese e mezzo fa, in quel di Castelfiorentino, la sua seconda convocazione di fila in Nazionale. Titolare inamovibile dunque, della Federkombat (unica federazione italiana di sport da combattimento riconosciuta dal Coni e da qualche giorno anche dal Cio), l’atleta 36enne, sarà l’unica calabrese a vestire la casacca azzurra di kickboxing a contatto pieno e a partire per difendere il tricolore in occasione del Mondiale Wako in programma ad ottobre a Jesolo.
La regina della Lowkick, categoria 70 kg, aveva già impressionato tecnici Tralli e Cipriani e il presidente Milano in occasione del Mondiale di Sarajevo disputato due anni fa e che l’aveva vista cedere il passo in semifinale solo alla campionessa russa che si era poi aggiudicata l’intera posta in palio, non ha dubbi: vuole dimostrare tutto il suo talento.
«I miei allenamenti stanno proseguendo senza sosta – asserisce la campionessa della Cobra Team Cosenza -. Nel mese di agosto ho avuto pochi giorni di stop. Quando vuoi ottenere qualcosa devi lottare giorno per giorno fino all’ultimo secondo. Le vittorie si costruiscono con un lavoro certosino e sono contenta di come il mio allenatore stia mettendo a punto ogni minimo dettaglio».
Dalle sue parole viene fuori il legame indissolubile con il giovane coach cosentino, anch’egli ex atleta e tecnico di spessore che, nella sua carriera ha dato dimostrazione di saper vincere e preparare atleti di livello nazionale ed internazionale come l’ex campione del mondo junior “Isf” di Mma light Gennaro Aloe.



