Mar 28 Set 2021

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Kickboxing, la calabrese Romina Cozzolino in maglia azzurra al Mondiale

di Anna Zupi

Se fosse un calciatore della nazionale Italiana sarebbe senza ombra di dubbio il nostro Giorgio Chiellini, se giocasse a tennis sarebbe la Vinci, se praticasse sport da combattimento sarebbe proprio lei, Romina Cozzolino.

Allieva del maestro Domenico Massarini dal lontano 2012, la nativa di Rose, ha acciuffato, un mese e mezzo fa, in quel di Castelfiorentino, la sua seconda convocazione di fila in Nazionale. Titolare inamovibile dunque, della Federkombat (unica federazione italiana di sport da combattimento riconosciuta dal Coni e da qualche giorno anche dal Cio), l’atleta 36enne, sarà l’unica calabrese a vestire la casacca azzurra di kickboxing a contatto pieno e a partire per difendere il tricolore in occasione del Mondiale Wako in programma ad ottobre a Jesolo.

La regina della Lowkick, categoria 70 kg, aveva già impressionato tecnici Tralli e Cipriani e il presidente Milano in occasione del Mondiale di Sarajevo disputato due anni fa e che l’aveva vista cedere il passo in semifinale solo alla campionessa russa che si era poi aggiudicata l’intera posta in palio, non ha dubbi: vuole dimostrare tutto il suo talento.

«I miei allenamenti stanno proseguendo senza sosta – asserisce la campionessa della Cobra Team Cosenza -. Nel mese di agosto ho avuto pochi giorni di stop. Quando vuoi ottenere qualcosa devi lottare giorno per giorno fino all’ultimo secondo. Le vittorie si costruiscono con un lavoro certosino e sono contenta di come il mio allenatore stia mettendo a punto ogni minimo dettaglio».

Dalle sue parole viene fuori il legame indissolubile con il giovane coach cosentino, anch’egli ex atleta e tecnico di spessore che, nella sua carriera ha dato dimostrazione di saper vincere e preparare atleti di livello nazionale ed internazionale come l’ex campione del mondo junior “Isf” di Mma light Gennaro Aloe.

«Faccio parte di una società giovane, ma gloriosa – ha seguitato poi la azzurra -. Anni di sacrificio e sudore non sono stati vani e se mi trovo oggi a vestire nuovamente questa casacca azzurra è perché al mio fianco ho avuto un coach e dei compagni come Massarini e i suoi allievi». Palpabile la voglia di far bene e di dimostrare che niente arriva per caso, che niente e nessuno potrà distoglierla dal suo obiettivo: «Voglio portare in alto la mia terra». Il sogno ha un colore: l’azzurro.