Mar 21 Set 2021

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Cosenza, protesta dei vigili del fuoco: “Lasciati soli senza mezzi e acqua”

Soli, abbandonati e senza mezzi idonei mentre la Calabria bruciava. È questo, in sintesi, quanto denunciato dai Vigili del Fuoco in protesta davanti alla Prefettura di Cosenza.

A promuovere la manifestazione è l’Usb vigili del fuoco e il coordinatore provinciale di Cosenza Antonio Vercesi dichiara: “La protesta di stamattina ha l’obiettivo di informare soprattutto i cittadini sulle condizioni in cui siamo stati costretti a lavorare e di mettere in evidenza e dare visibilità al nostro corpo, che non ha neanche diritto ad un pasto dignitoso o all’acqua ed a lavorare con mezzi idonei”. Lo stesso coordinatore denuncia: “Abbiamo salvato nel corso degli incendi boschivi luoghi, persone e animali senza mezzi o con mezzi non idonei. Abbiamo lavorato per 12 ore di fila senza assistenza. E siamo stati lasciati soli”.

“Non abbiamo neanche ricevuto dell’acqua – ha aggiunto Vercesi – durante le lunghe ore di lavoro. Tutto ciò è una vergogna. Quello che vogliamo evidenziare è che i nostri dirigenti sono stati sordi davanti alle nostre richieste fatte nei mesi precedenti alla stagione estiva”.

“A Cosenza prestano servizio 320 vigili del fuoco – ha dichiarato il coordinatore provinciale di Cosenza – che da giugno ad oggi hanno effettuato oltre duemila interventi. È stato un lavoro davvero oneroso. Chi doveva prendersi cura dei pompieri non erano i cittadini, ma i funzionari che prendono cospicui stipendi e anche gli straordinari per stare dietro una scrivania”.

Parole dure e piene di rabbia quelle di Vercesi, che avanza: “La cittadinanza deve sapere che abbiamo lavorato in queste condizioni. Si fanno chiamare manager, ma sono incompetenti perché non sanno gestire emergenze di questo tipo”.