Sab 25 Set 2021

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Sanità, accesso alle cure: in Calabria “punteggio molto basso e in peggioramento”

Sono 17 le Regioni con una valutazione positiva rispetto ai livelli essenziali di assistenza (Lea), secondo i risultati definitivi della Griglia Lea 2019 pubblicati dal ministero della Salute. Risultati che non stupiranno i diretti interessati: i cittadini, infatti, sono i primi a rendersi conto dello stato di salute della sanità regionale.

Quando andiamo a vedere la classifica, riportata dall’Ansa, si confermano in testa Veneto, Toscana ed Emilia Romagna, storiche ‘prime della classe’. Male, sul fronte delle cure, la Calabria, con un punteggio “molto basso e in peggioramento rispetto all’anno precedente“.

Insomma, ancora una volta in sanità ci troviamo di fronte a cittadini di serie A e di serie B. Un problema che la pandemia di Covid-19 non ha fatto che acuire.

Molise e Calabria (oltre a Sardegna e PA di Bolzano), si caratterizzano invece per punteggi inferiori a 160. Qui c’è dunque un problema serio di accesso alle cure.

Nel 2019, complessivamente, “risultano adempienti la maggior parte delle Regioni, a esclusione di Molise e Calabria, che si collocano nella classe ‘inadempiente’. Tali regioni, che sono sottoposte ai Piani di rientro, dovranno superare le criticita’ rilevate su alcune aree dell’assistenza, tra cui quelle degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani e ai disabili.

In particolar modo, per la regione Calabria, il punteggio molto basso e in peggioramento rispetto all’anno precedente e’ dovuto all’insufficienza della qualita’ e copertura dei flussi informativi”.

A preoccupare è il livello globale dei punteggi nell’ultimo anno pre-pandemia. “Analizzando il trend 2012-2019 relativamente ai punteggi della Griglia Lea, emerge un sostanziale miglioramento del punteggio medio globale”, si legge. Tuttavia, nel 2019 “si rileva una lieve flessione dei punteggi medi rispetto all’anno 2018“.