Mar 28 Set 2021

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Presentato al Festival delle Serre Il libro “Eros tra pensiero e fotografia”

Il libro “Eros tra pensiero e fotografia”, di Daniele Bilotto, è stato presentato a Cerisano, in piazza Zupi, nel corso di un incontro, moderato dal dottor Luigi Bilotto, con cui si è aperta ufficialmente la ventisettesima edizione del Festival delle Serre.

La forza creatrice dell’Amore attraverso lo sguardo di un obiettivo. Uno sguardo filtrato dall’obiettivo di una macchina fotografica sull’onirico universo della bellezza femminile: il libro “Eros tra pensiero e fotografia”, presentato poco fa a Cerisano, in piazza Zupi, nel corso di un incontro moderato dal dottor Luigi Bilotto, storico e prolifico autore cerisanese, accompagna il lettore in un viaggio nell’anima dell’Io, in cui si respira la sublime unicità dell’altra metà del cielo, invitandolo a svelare, a mettere a nudo il significato della parola Eros. Eros, una parola che ha fatto da filo conduttore al simposio, con cui si è aperta la ventisettesima edizione del Festival delle Serre, in una piazza che ha fatto, da proscenio alle riflessioni riverberanti i tratti e i ritratti di Daniele Bilotto, un “fotografo poeta”, secondo la felice formula verbale adoperata dal moderatore; un artista dell’immagine capace di andare oltre l’immagine, il quale, accompagnato da Antonello Savaglio e Gaetano Marchese, porta il lettore/osservatore a spaziare tra storia e psicologia, mito e letteratura, poesia e filosofia, offrendo l’opportunità di ritemprare i sensi attraverso la contemplazione delle luci, delle ombre, dei pensieri trovanti armonia nella stupefacente grazia di un nudo, che nella donna disvela una sensualità talmente pura da toccare le fattezze della divinità, in cui l’Eros, il modo di essere dell’amore, appare come una forza creatrice grazie alla quale ognuno conosce il proprio essere vivendo il tempo, lo spazio, l’estasi che sorge nell’alterità, in un bacio.

Una forza, un mistero che nel volume scorre attraverso le foto; ogni foto è, in effetti, una discussione che non finisce, come la donna, la quale è un mondo infinito… Infinito come la natura, in cui tutto è contraddizione di se stesso. La donna come mondo da contemplare, attraverso cui scoprire, capire il concetto dell’Amore, quello in grado di superare il nichilismo, di abbracciare i valori che costruiscono il vissuto di ognuno di noi. Amore come faro, come fiaccola, da non confondere con la mera passione del corpo … Amore come pathos, come stupore, come come sospiro che sogna nell’attimo di uno sguardo.