Stamane nella sala conferenze del Parco Acquatico, il primo cittadino ha illustrato: “il frutto di un lavoro partito da lontano, che vuole valorizzare un settore dalle grandi potenzialità. Sostenibilità e inclusione: questi gli asset su cui punta la città dell’oltre Campagnano per raggiungere l’ambito traguardo.
“Rende insieme al supporto di Aces e MSP può divenire incubatore di imprese sportive, tramite diretto con la Comunità Europea. Con l’Unical poi si può creare anche corso di laurea ad hoc e fare dello sport elemento di crescita economica”, ha spiegato il primo cittadino.
Il presidente della Provincia Franco Iacucci si è detto entusiasta della candidatura da parte di Rende a città europea dello sport: “L’amministrazione comunale si è sempre dimostrata all’avanguardia su tanti vettori. Siamo certi che, attraverso sinergie interistituzionali si potrà raggiungere l’obiettivo”.
Dopo l’intervento del presidente Aces Vincenzo Lupattelli, il consigliere con delega allo sport Giovanni Gagliardi ha affermato: “la nostra è una candidatura che vuole puntare sull’idea dello sport quale bene comune, accessibile a tutti, inclusivo. La varietà delle strutture già esistenti unita alla rete con associazioni e federazioni sarà elemento in più sul quale fare leva”.
Più di novanta realtà, migliaia di iscritti per una pluralità di discipline sportive: “lo sport a Rende -ha proseguito Gagliardi- è sinonimo di eccellenze, qualità delle strutture, oltre ad intersecarsi con la sostenibilità degli ampi spazi verdi fruibili e l’attenzione al sociale che rendono tale settore davvero accessibile a tutti. La presenza, poi, dell’Università della Calabria all’interno del territorio insieme ai tanti progetti in cantiere portano ulteriore forza e innovazione alla candidatura della città”.
Proprio all’interno dell’Unical sorgerà la città dello sport: un investimento di più di tre milioni di euro per quasi 200.000 ma di aree attrezzate, oltre al già presente CUS. “Il nostro solido rapporto con l’Università della Calabria è elemento centrale insieme al ruolo strategico che Rende ha per l’area urbana, interessata da diversi progetti in cantiere quali la realizzazione del più grande parco inclusivo d’Europa, hub, piste ciclabili”, ha spiegato Manna.



