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Covid, terza dose: in migliaia già “tri-vaccinati”. Pronti per Rsa ed over80

E’ stato il primo giorno per la somministrazione del ‘richiamo’ alle categorie vulnerabili indicate da una circolare del ministero della Salute: immunocompromessi, trapiantati, malati oncologici con determinate specificità. Complessivamente 931mila gli interessati.

“È un passo avanti importante per dare protezione a chi ha un sistema immunitario più debole”, ha detto il ministro Roberto Speranza. “I vaccini – ha spiegato da parte sua il generale Francesco Figliuolo – ci sono, tutti i presidenti di Regione sono pronti anche per partire con la terza dose per i residenti delle Rsa, gli over 80 e per il personale sanitario: questo non appena il Cts ci darà il via libera”

Tra i “fragili” ai quali è stata fatta la terza iniezione, tanti giovani, come i pazienti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: si tratta principalmente di ragazze e ragazzi immunodepressi, trapiantati, con insufficienza renale cronica, in dialisi. In Lombardia, ha spiegato il coordinatore della campagna, Guido Bertolaso, ieri sono stati vaccinati 2.500 immunocompromessi, entro la metà di ottobre saranno raggiunte 150mila persone.

In vista della scadenza del 15 ottobre, quando entrerà il vigore il decreto sul green pass, il Governo punta ad accelerare sull‘immunità di gregge, dopo settimane di somministrazioni contenute. Negli ultimi giorni, ha spiegato Figliuolo, “abbiamo visto un incremento delle prenotazioni e nei prossimi giorni vedremo se questo trend sarà consolidato”. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco “sarà difficile riuscire ad arrivare all’immunità di gregge, visto che in questo momento purtroppo non si può ancora abbassare l’età della vaccinazione, però più velocemente ci vacciniamo più potremo riuscire ad ottenere una convivenza civile con questo virus”.