Mer 27 Ott 2021

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Castrolibero, 14enne aggredito all’uscita di scuola: “tentato omicidio”

“E’ stato un vero e proprio tentato omicidio, un gesto mafioso, non può passare inosservato” è quanto denuncia la madre, del 14enne picchiato selvaggiamente al volto all’uscita di scuola lunedì 4 ottobre.

L’aggressione appena fuori dal cancello dell’Istituto scolastico a Castrolibero, nell’area urbana di Cosenza.

Il ragazzo ha riportato numerose ferite ed escoriazioni, tanto da dover essere trasportato con urgenza da un ambulanza in ospedale. All’Annunziata, nel reparto di pediatria, le prime cure. Subito dopo controlli, radiografie e visite specialistiche ed in serata il ricovero in reparto.

Devo ringraziare il reparto di pediatria dell’Ospedale dell’Annunziata” dice la mamma del giovane, ma “rimane l’amarezza per un gesto che si è consumato sotto lo sguardo di tanti che non sono intervenuti neppure per chiamare le forze dell’ordine. Questa omertà è frutto di mancati insegnamenti da parte delle famiglie”.

Il ragazzo, secondo quanto si apprende, pare sia stato picchiato all’improvviso, mentre era insieme ai suoi compagni di classe, da uno studente che lo attendeva per vendicarsi di alcune scaramucce per poi darsi alla fuga.

Il padre del giovane che lo attendeva fuori scuola, dopo aver capito quanto stava accadendo è intervenuto, ma purtroppo era già tardi, il brutale pestaggio era già avvenuto. Un episodio di inaudita violenza che dovrebbe far riflettere. Naturalmente le indagini da parte dei carabinieri andranno avanti per stabilire con esattezza i fatti. L’aggressore pare sia stato subito rintracciato, ma rimane l’amarezza di sapere che siamo quotidianamente seduti su una polveriera, che può esplodere improvvisamente e di cui non abbiamo consapevolezza. Purtroppo siamo tutti corresponsabili, dell’ennesimo atto di feroce e assurda violenza, cui non possiamo e dobbiamo rassegnarci. Genitori, scuola, istituzioni, tutti devono intervenire nella fondamentale e indispensabile opera di civiltà che si chiama educazione e che va rivolta a tutti, anche agli adulti.

Mio figlio ha rischiato di morire. Erano tutti presenti – ha scritto la mamma del giovane, di professione insegnante – e nessuno ha visto. Le scuole devono essere presidiate dentro e fuori, purtroppo questo non interessa ad alcuno. Oggi è capitato a mio figlio domani chi sarà la prossima vittima? Siete complici perché omertosi. Vergognatevi tutti”.