Mar 7 Dic 2021
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Covid, buone notizie per la Calabria: unica regione a “rischio basso”

Al momento nessuna regione supera le soglie del 15% per l’area medica e del 10% per le terapie intensive fissate dal governo per il passaggio in zona gialla, ma alcune sono da tenere sotto controllo. L’Italia, dunque, rimane tutta in zona bianca, nonostante la risalita autunnale dei contagi. Lo si evince dai dati della cabina di regia per il monitoraggio settimanale, riunita questa mattina.

Alcune regioni però hanno parametri alti e, se la curva epidemiologica continuerà a risalire, il rischio è che cambino fascia prima di Natale. Va ricordato che il passaggio dalla zona bianca a quella gialla avviene sulla base di tre parametri: l’incidenza settimanale di nuovi positivi deve superare i 50 casi ogni 100mila abitanti, il tasso di occupazione in area medica deve essere oltre il 15%, il tasso di occupazione in terapia intensiva deve essere oltre il 10%.

Sono 4 al momento i territori su cui si concentra l’attenzione. In Friuli-Venezia Giulia l’incidenza dei nuovi casi è pari a 156,85 e l’occupazione dei posti in terapia intensiva è 10%. La situazione nei reparti ordinari rimane abbondantemente sotto la soglia critica perché è al 9% ma l’attenzione rimane comunque alta.

Preoccupa la provincia autonoma di Bolzano dove ci sono 216,09 casi settimanali e l’occupazione in area medica è all’11% anche se è confortante il dato delle terapie intensive che è 4%. In Calabria (unica regione classificata a rischio basso) c’è un’incidenza di 54,59, posti occupati per il 12% (rimane l’annoso problema dei pochi posti letto disponibili negli ospedali) e terapie intensive al 5%.