Mer 19 Gen 2022
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Allerta meteo: scuole chiuse, ma discoteche piene di ragazzi (molti minori)

Siamo alle solite, verrebbe da dire. Nella quotidianità, specie degli ultimi anni, ci troviamo molto spesso di fronte al paradosso delle scelte. 

Molti processi decisionali, pensiamo alla chiusura delle scuole in conseguenza all’allerta meteo ed al divieto di assembramento come misura di prevenzione e controllo anti Covid, rientrano in quella che dovrebbe esser definita la logica del paradosso.

Ebbene sì, paradossalmente, prendere decisioni in questo frangente sarebbe semplice ed opportuno, invece a quanto pare, numeri alla mano, le discoteche di Cosenza e Rende sono stracolme di ragazzi, gli stessi giovani che negli ultimi due giorni non sono potuti andare a scuola perché chiuse (causa allerta meteo) e che devono indossare la mascherina e stare distanziati nelle classi per prevenire eventuali contagi da Covid.

Una domanda sorge spontanea. Vale la pena sacrificare solo l’istruzione dei ragazzi e far andare invece avanti uno dei tanti elementi che caratterizzano il settore dei divertimenti?

Le discoteche, sicuramente, adotteranno controlli e norme più stringenti che, tuttavia, non evitano completamente i rischi. E poi andare in queste cattedrali della musica rientra nelle raccomandazioni adottate dai comuni di Cosenza e Rende di “spostarsi solo in caso di necessità? “

Per non parlare poi del (non) uso delle mascherine all’interno dei locali e delle verifiche, molto approssimate, all’entrata dell’età dei giovani fruitori (spesso solo 15enni) e dei green pass. Identità prese in prestito da parenti e amici, sono solo alcuni dei metodi finora escogitati per “sfuggire” facilmente ai sommari controlli. A quel punto il gioco è fatto: il raggiro riesce a diversi ragazzini nella fascia di età dai 15 ai 18 anni.

Insomma, troppe smagliature nel sistema decisionale di chi le regole le impartisce, ma senza vagliare tutto e bene.

E’ vero che dei ragazzi ne sono responsabili i genitori, ma purtroppo non è più come un tempo. Padre e madre, pur conservando sempre l’obbligo al mantenimento ed all’educazione dei propri figli molto spesso, ci si scontrano con il variare dei tempi, dei costumi, delle consuetudini e delle usanze sociali e così finiscono ad assecondare i loro desideri sol perchè “tutti i coetanei lo fanno“.