Dom 23 Gen 2022
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La Calabria si fa strada in Europa, Occhiuto vola a Bruxelles

Finalmente la Calabria inizia a fare lobbying istituzionale a Bruxelles e ad investire seriamente e con una consapevolezza fino ad oggi rimasta debole o inesistente sulla ricerca, sul rafforzamento, sulla tenuta e quindi sulla utilità di relazioni di informazione e di approfondimento, meglio se preventivo, sui contenuti, sulle strategie e sulle procedure relative alle ingenti risorse comunitarie a diposizione delle regioni.

È quanto sostiene il Comitato Direttivo di Otto Torri sullo Jonio, associazione europea che dal 1997 ha fatto della necessità delle attività di lobbying nelle istituzioni comunitarie una delle chiavi di lettura del proprio impegno culturale e sociale, esprimendo soddisfazione per quella che si appresta ad essere, da quanto si apprende, soltanto la prima di una serie di missioni a Bruxelles del neo Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto.

«Sono presidente da un mese ma ho voluto essere qui perché l’Europa ci sta mettendo a disposizione straordinarie risorse. Valuto la quantità delle risorse importante, ma ancor più importante è una macchina amministrativa efficiente per poterle spendere. Il mio primo obiettivo di governo sarà quello di efficientare la macchina burocratica». E’ quanto fa sapere il governatore Roberto Occhiuto volato in Belgio per partecipare ai lavori dell’Ue.

«È una sfida con la storia che il sud non può perdere» aggiunge Occhiuto parlando del Pnrr. «E dobbiamo organizzarci, anche nei Comuni, per avere personale amministrativo in grado di non farci perdere queste risorse». L’interlocuzione col governo è già avviata per chiedere «dirigenti che possano aiutare i nostri sindaci, magari mettendo a disposizione l’agenzia per la coesione. Se riusciremo ad efficientare la macchina burocratica non sarà un’occasione sprecata. Abbiamo necessità di spendere subito le risorse per infrastrutturare la Calabria, ad esempio a ridosso del porto di Gioia Tauro o per l’alta velocità ferroviaria. Temi che incontrano la disponibilità del governo che oggi, attraverso il ministro per il Sud Mara Carfagna la quale ha puntualizzato che il 50 per cento delle risorse per gli asili nido saranno destinate al sud dove ci sono meno posti».

«Abbiamo un costo del lavoro, a causa della decontribuzione, più basso. – aggiunge il governatore – Alla Calabria serve un grande piano di attrazione degli investimenti. Abbiamo le zone economiche speciali che potrebbero allocare imprese nazionali e multinazionali e dare lavoro. Le Università sfornano laureati eccezionali che purtroppo trovano lavoro fuori dalla Calabria. La mia sfida è quella di fare della Calabria una regione che dia opportunità a chi sceglie di rimanerci».