HomeCronacaDetenuto calabrese uccide compagno di cella

Detenuto calabrese uccide compagno di cella

Un detenuto sessantenne è stato arrestato dai carabinieri, con l’accusa di avere strangolato il compagno di cella quarantenne nel carcere di Caltagirone. Dopo le indagini svolte dalla polizia penitenziaria, l’uomo ha confessato il delitto.

L’omicidio è stato scoperto lo scorso 8 dicembre, ma reso noto solo adesso dalla Procura di Caltagirone, che ha chiesto al gip la convalida del provvedimento e l’emissione di un’ordinanza cautelare. Secondo un primo esame del cadavere, l’omicidio, causato da “asfissia meccanica violenta da strangolamento”, sarebbe “avvenuto almeno 48 ore prima del rinvenimento del corpo”. Il Procuratore Giuseppe Verzera e il Sostituto Procuratore Natalia Carrozzo, che coordinano le indagini in corso, hanno richiesto la convalida dell’arresto di M.S. e l’applicazione nei sui confronti della misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

“Questa volta è toccato alla Casa Circondariale di Caltagirone. Perché nelle carceri italiane si nasce, come dimostrano i parti avvenuti a Rebibbia e a Pontremoli, si spara, come accaduto a Frosinone, e si viene strangolati, come successo a Caltagirone. In altre parole, come abbiamo ripetuto in altre circostanze, si tratta solo di scoprire cosa e dove, ma è assolutamente certo che qualcosa di grave accadrà, stante la conclamata inefficienza del sistema. E tutto questo nella totale indifferenza della politica e del Governo, che talvolta danno vita a vere proprie passerelle, come quella cui abbiamo assistito con la visita del Presidente del Consiglio Draghi e della Ministra della Giustizia Cartabia a Santamaria Capua Vetere, ma che non assumono provvedimenti tangibili e risolutivi”.

Queste le dure dichiarazioni di Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.