di Massimiliano Oriolo
Si completa con “Babbo Natale e l’inaspettata Neve”, la trilogia di Michele D’Ignazio, scrittore cosentino, dedicata alle avventure del vecchietto più amato dai bambini di tutto il Mondo. Se nel primo libro “Babbo Natale fa gli straordinari”, il vecchio con la barba più bianca del pianeta Terra, è alla ricerca di un secondo lavoro, perché il solo mese di Natale non è sufficiente per tirare avanti. Impresa non facile, ma alla fine riuscirà a realizzare proprio un progetto perfetto. Nel secondo teso, si mettono in rilievo i successi professionali di Babbo Natale, come netturbino, grazie alla società messa in piedi insieme alla sua eterna amica Befana per rivalutare i regali riciclati usando i rifiuti. Insieme alla Befana farà gli straordinari pur di esaudire il sogno della piccola Neve. Nel terzo episodio, ultimo nato della serie, la piccola Neve diventa davvero importante.
L’autore cosentino fa crescere la famiglia, infatti Babbo Natale mette su famiglia. Condivide il tetto della sua fantastica casa in Lapponia con Bice e la piccola Neve. D’Ignazio, racconta come sia inusuale e meraviglioso nello stesso tempo, per il vecchietto finlandese dedicare il suo tempo ad una figlia, per lui che è rimasto a lungo da solo e che i bambini li conosce solo per lettera. Come legare con Neve? Far ballare i calzini spaiati nella lavatrice o volare tra le stelle a bordo della slitta potrebbe essere un buon inizio, ma non basta: per diventare un vero papà, Babbo Natale dovrà ricordare qual è il dono più importante di tutti.



