Mar 25 Gen 2022
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Super green pass, verso l’obbligo di vaccino per lavorare

Dal 5 gennaio potrebbe essere imposto l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori. La pressione affinché l’obbligo venga esteso all’intera popolazione cresce da parte di Confindustria e sindacati, ma al momento la linea da adottare non sembra sicura posto che la misura che il presidente Mario Draghi voleva inserire nel decreto approvato il 30 dicembre si è scontrata con i veti incrociati dei partiti.

La situazione è di grande allarme. E’ stata raggiunta, purtroppo, la cifra record di 1 milione 21 mila e 697 italiani positivi al Covid. Per fortuna la situazione degli ospedali e delle terapie intensive non ha ancora oltrepassato il livello critico solo grazie alla scelta della maggior parte dei cittadini di vaccinarsi con la seconda e la terza do se e all’adesione ancora alta alla campagna vaccinale di bambini e ragazzi. Dunque rimane la convinzione che l’estensione dell’obbligo a chi lavora possa essere sufficiente per scongiurare conseguenze peggiori. Anche perché il decreto approvato giovedì scorso impone di fatto il lockdown ai no vax impedendo l’ingresso in tutti i locali pubblici e nei luoghi dello spettacolo a chi non ha il green pass «rafforzato», la certificazione che viene rilasciata soltanto a guariti e vaccinati.

Situazione critica che porta 11 Regioni in zona gialla con alcune che rischiano l’arancione già la prossima settimana. Da domani 3 gennaio 2022 passano in giallo grazie alla nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia. Si aggiungono a Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento e Veneto. Ma già tra sette giorni Calabria, Liguria e provincia di Trento rischiano di passare in zona arancione visto che l’occupazione dei posti in ospedale continua a crescere.