Mar 25 Gen 2022
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La banda dei ladri continua imperterrita con i furti nelle case del cosentino

di Massimiliano Oriolo

Due giorni di scorribanda da parte della “Banda di Merenda” nell’Alto Jonio cosentino. Ieri dopo aver svaligiato due abitazioni ad Oriolo, pochi minuti dopo, i ladri si sono diretti verso Canna dove hanno “colpito” altre due volte anche nel piccolo centro jonico. Ormai l’Alto Jonio è diventato la mira preferita di questa organizzazione malavitosa che senza aver paura di nulla e nessuno, colpisce e lascia nello sgomento e nella paura centinaia di cittadini inermi.

I Carabinieri delle Stazioni di Oriolo e Rocca Imperiale sono impegnati nella ricerca della banda, ma fino ad ora non ci sono sviluppi in merito. I cittadini chiedono a gran voce una maggiore presenza di uomini sul territorio e l’installazione di telecamere di videosorveglianza che potrebbero da una parte dissuadere i ladri e dall’altra aiutare le forze dell’ordine nell’individuare i mezzi usati dagli stessi per la fuga. 

L’avvocato Paolo Stigliano sindaco di Canna ci ha parlato di gente molto esperta “Abbiamo a che fare con professionisti del mestiere. La mia comunità già una decina di giorni fa ha subito la presenza di questi delinquenti che – precisa – fingendosi turisti si sono presentati sul territorio per studiare le mosse dei malcapitati soggetti che avrebbero colpito successivamente.

Proprio ieri – ammette il primo cittadino- sono stato avvisato dai miei concittadini della presenza di un’auto sospetta (Opel Insigna targata DW151VS). Recatomi sul posto si sono sentiti braccati e sono fuggiti. Sia noi che i carabinieri non siamo stati in grado di stargli dietro, sicuramente il mezzo nella motoristica era truccato. Canna – conclude il Sindaco – ha varie telecamere sparse per il centro abitato , ma lor signori sanno come eludere”. 

A tal proposito la sindaca di Oriolo, Simona Colotta ha confermato l’impegno dell’amministrazione da lei guidata nel cercare i fondi giusti per installare una decina di telecamere nei punti strategici del proprio Comune che andrebbero ad aggiungersi alle altre già presenti. “Stiamo aspettando il risultato del Bando relativo all’acquisto di telecamere di sorveglianza, al quale come Amministrazione abbiamo partecipato, per una spesa pari a 300 mila Euro. Purtroppo – continua la prima cittadina – siamo di fronte a dei veri e propri professionisti che incuranti della presenza o meno per le strade del paese di altri cittadini, entrano nelle case e rubano di tutto. Purtroppo anche le indagini dei Carabinieri della nostra stazione locale al pari dei loro colleghi dei paesi limitrofi – precisa la Colotta – non trovano positivi riscontri avendo a che fare con delinquenti capaci di cambiare auto all’occorrenza e cambiare anche le targhe alle stesse”. 

Alla sindaca hanno risposto i consiglieri di Minoranza Vincenzo Brancaccio e Francesco Cirò. Entrambi hanno chiesto alle istituzioni presenti sul territorio oriolese un maggiore impegno con l’impiego maggiore di uomini, per un’azione di prevenzione capillare in paese. “Siamo allo sbando più totale – riferisce il consigliere Brancaccio -. Nessuno pensa al bene comune, ognuno pensa al proprio orticello, siamo più una Comunità unita pronta a collaborare per il bene di tutti”. 

Il capogruppo di minoranza Cirò polemizza con la Sindaca Colotta in riferimento al posizionamento di telecamere di videosorveglianza “Siamo molto preoccupati di come gli eventi delinquenziali si stiano ripetendo anche a breve distanza di tempo non solo ad Oriolo ma in tutto il circondario. Ho telefonato personalmente al dottor. Caccuri dirigente area ordine e sicurezza pubblica della Prefettura di Cosenza incalza Cirò – per chiedere un aiuto per cercare di risolvere questo annoso problema. Chiedo come capogruppo di Minoranza, al Sindaco di intervenire quanto prima nell’installazione di telecamere in vari punti strategici del paese. Spieghi la Colotta alla cittadinanza impaurita e smarrita, come mai la Delibera di Giunta n. 173 con oggetto approvazione preventivo di spesa per servizio di videosorveglianza, approvata in data 28 settembre 2021, primo sia stata pubblicata all’Albo Pretorio solo il 21 Dicembre con tre mesi di ritardo, secondo come mai la ditta destinataria dei lavori di San Pietro Vernotico (Br) non abbia dato ancora inizio all’opera. Tutto tace – chiosa Cirò – e intanto a pagare sono i cittadini.”